Riforma pensioni con 60 anni e i contributi maturati: è giusta per i lavoratori

Riforma pensioni con 60 anni di età e con i contributi maturati senza paletti e limiti. È la scelta dei lavoratori che vogliono essere ascoltati, stanchi di vedere i loro diritti calpestati.

Dopo il nostro sondaggio sulla riforma pensioni a 60 anni di età e 30 anni di contributi o 60 anni di età con quello che si è maturato, molti i lettori che hanno espresso la loro opinione, evidenziando che 60 anni di età sono giusti e bisogna far spazio ai giovani. L’aspetto previdenziale è un punto cruciale per le finanze dello Stato. Purtroppo, in questi anni di ingiustizie se non sono viste tante; riforme su riforme, che permettono l’accesso al pensionamento a una platea ristretta di lavoratori.

Il punto della situazione, in base ai tanti commenti pervenuti dai nostri lettori, vede giusta un’età pensionabile a 60 anni. I lavoratori sono stanchi di non essere ascoltati, sono stanchi di vedere i loro diritti posizionati dopo i bisogni dei parlamentari.

La quota 100 con 62 anni di età e 38 di contributi, che sembra il male attuale, ha permesso molti lavoratori di uscire dal lavoro, creando un ricambio generazionale; a differenza della legge Fornero con gli esodati che lo Stato non ha protetto;  mi piace definire questa misura Fornero con una frase utilizzata da una mia lettrice:  una misura che ha portato “lacrime e sangue” nel popolo italiano.

Riforma pensioni: i risultati del sondaggio

Il sondaggio pubblicato mette in evidenza la seguente situazione:

  • Pensione a 60 anni e 35 anni di contributi: 12%
  • Pensione a 62 anni di età e 34 anni di contributi: 4%
  • Pensione a 60 e 30 anni di contributi: 41%
  • Pensione a 60 anni in base ai contributi versati: 32%
  • Pensione a 62 anni senza limiti: 5%
  • Pensione Quota 100 (62 + 38): 6%

Sondaggio Riforma pensione

E’ possibile approfondire qui il sondaggio realizzato: Riforma pensioni: 60 e 30 anni di contributi o 60 anni con quello maturato

Riforma pensioni: la voce dei lavoratori

Mi è arrivata la lettera di un lettore che vi sottopongo:

Buonasera, volevo porvi alcune mie considerazioni, si parla sempre di riforme, tagli ecc. il mio parere è che bisogna pensare al lavoratore in modo più ampio, creare posti di lavoro veri, dare lavoro a tutti e non bonus e quant’altro, che sono stati utili a chi veramente ne aveva bisogno. Ma quanti prendono il reddito di cittadinanza e non ne hanno bisogno perché lavorano in nero? So solo che la maggior parte di loro non ne fa un buon uso e soprattutto non lavora, perché il progetto lavoro non è partito. Mi dico! Non era giusto far in modo di chiamare queste persone a lavorare invece di dargli soldi gratuiti e sottrarli a noi prossimi alla pensione?  

Tutti contro la Quota 100, ma avete chiesto ai cittadini cosa vogliono? Perché nessuno ci ascolta? Le malattie, la vita ci mette di continuo a dura prova e lo Stato ci prende in giro. Scusate lo sfogo F.T.

I post su facebook dei nostri lettori

Ci sono donne che non sono arrivate nemmeno a 20 di contributi e grazie al modo di pensare che quando una donna è sposata fa figli non vengono più assunte, allora che si fa muoiono senza pensione? Non è giusto che debbano perdere il diritto di prendere quello che hanno versato e sappiate che ce ne sono tante in Italia. G. F.

 

Fin quando l’età pensionistica sarà di un età così alta non si risolverà mai la disoccupazione e questo il più grande problema l’età giusta sarebbe con 62 /63 anni con i contributi versati. D.A.

 

Io sono d’accordo per i 50 anni età per le donne e 55 per gli uomini con i contributi versati poi se una persona vuole continuare a lavorare o andare in pensione è una sua libera scelta …In modo da godersi ancora chi ha i genitori…La propria vita e lasciare il posto ai giovani. C.D.

 

Si va bene parlare di pensioni e requisiti! Ciò che mi lascia un po’ perplessa è che nessuno mai ha posto paletti in proporzione al lavoro !
Chi lavora in una corsia d’ospedale come può essere produttivo dopo i 60 anni??? Tra urgenze, emergenza etc.!!!
I riflessi cambiano, il corpo e la mente cambiano. E.B.

 

Per quanto mi riguarda non credo che sia giusto che chi ha versato solo 10 anni di contributi non abbia diritto a ricevere la pensione e che tutti i suoi soldi vadano persi, visto che i contributi sono obbligatori, allora questi soldi versati dovrebbero tornare al lavoratore, altrimenti è un furto di denaro. M. B.

 

Io ho 52 anni compiuti e ho già 32 anni di contributi e faccio la OSS in casa di riposo per quel che penso io sarei già matura per una pensione. L. B.

 

Se provassero cosa significa per un 60enne le umiliazioni che si prova a non trovare lavoro. Ma loro questo non avranno modo di sperimentare hanno le loro belle entrate mentre un poveraccio deve prima morire per avere la sua misera e sudata pensione. F.M.

 

Concordo con 60 anni, sapete quanti posti di lavoro si liberebbero, poi una donna, oltre al lavoro ha una famiglia alle spalle, magari anche dei nipoti da accudire. A. R.

 

Ho iniziato nel 87 ha 15 anni e dovrei andare ha 59 anni con 44 anni e 4 mesi di contributi secondo un calcolo fatto fare ma vi sembra giusto che chi si fa un mazzo tanto e lo sto facendo ancora deve andare in pensione con la bombola d’ossigeno col bastone e poi prendere quanto 800 euro ma mettetevi la mano sul cuore . M.P.

 

Ci deve essere una proporzione giusta esempio lavoro usurante 60 anni sono già troppi in pensione comunque io sono per 60 30 di contributi mi sembra giusto togliete soldi a quei ma…….al governo già con le loro belle pensioni e vitalizzi giù dalle poltrone tutti!!! F.B.

 

Facciamo che per un anno noi abbiamo i loro stipendi e loro le nostre pensioni! E poi vorrei vedere cosa farebbero!!!! V.B.


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Angelina Tortora

Giornalista pubblicista, amministratore e autrice presso Notizieora.it. Ragioniera commercialista e revisore legale iscritta all'albo. Ha collaborato per molti anni con il Caf Tutela Fiscale e con la testata Investireoggi.it area Fisco e previdenza. Scrivere è passione, è vita, mi accompagna da quando ero bambina. Attraverso la scrittura posso comunicare notizie, idee e soprattutto aiutare gli altri. In un mondo dove tutto va all’incontrario, e dove tutto è confusione, il mio obiettivo è quello di diffondere notizie che aiutino. NotizieOra rappresenta la realizzazione di un sogno, dove esprimersi è libertà, è passione. “Solo attraverso la scrittura possiamo avere notizia di uomini che ci hanno preceduto e scoprire in cosa si sono distinti. E, come i classici insegnano, se si ha memoria di qualcuno, se ne protrae l’esistenza.”