Riforma pensioni donne: nel 2021 cambieranno i requisiti

Riforma pensioni donna nel 2021 con cambio dei requisiti e accesso alle nate il 1962 e non solo, tante le misure allo studio.

La Riforma pensioni donne nel 2021 subirà delle modifiche nei requisiti, questo porterà un ampliamento delle lavoratrici che potranno fare domanda. Inoltre, sarà prorogata per tutto o il 2021 oppure diventerà, come già doveva essere per il 2020, una misura istituzionale, questo significa che non avrà più una scadenza ma sarà valida sempre. Vediamo quali  novità sulle pensioni: Ape Rosa e Opzione donna, sono previste nel 2021. 

Riforma pensioni donne: Opzione donna e Ape Rosa

Nella Riforma pensioni del 2021 è compresa anche l’Opzione donna, consiste in una pensione anticipata destinata alle lavoratrici del settore privato e pubblico e del settore autonomo.

La misura oggi permette l’accesso alle lavoratrici dipendenti nate fino al 1961 e le lavoratrici autonome fino al 1960, con i seguenti requisiti: lavoratrici dipendenti del settore pubblico e privato che hanno raggiunto un’età anagrafica di 58 anni; le lavoratrici autonome che hanno raggiunto un’età anagrafica di 59 anni. È  richiesto un requisito contributivo di 35 anni utili.  Entrambi i requisiti devono essere maturati entro il 31 dicembre 2019.

La Riforma pensioni nel 2021 dovrebbe contenere gli stessi requisiti modificando il fatto temporale della scadenza per la maturazione dei requisiti, nello specifico: la data di maturazione dal 31 dicembre 2019 subirà il cambiamento in 31 dicembre 2020. In questo modo la platea delle lavoratrici è più ampia potranno fare domanda le nate del 1962 se lavoratrici dipendenti; nate nel 1961 se lavoratrici autonome. I restanti requisiti rimarranno gli stessi, almeno queste sono le ultime ipotesi allo studio.

Pensione Ape Rosa

Sempre nella nuova riforma pensioni compare anche la proroga dell’Ape sociale per le donne chiamata “Ape Rosa” perché permette una riduzione dei requisiti in base ai figli.

Andare in pensione oggi con Ape Sociale, richiede 63 anni di età anagrafica e 30/36 anni di contributi, e bisogna trovarsi in una delle  seguenti tutele:

– disoccupati che hanno terminato di percepire la Naspi da almeno tre mesi;

– lavoratori invalidi con una percentuale uguale o superiore al 74%;

– lavoratori Caregiver che assistono almeno da sei mesi il familiare con handicap grave ai sensi della legge 104 art. 3 comma 3;

– lavoratori che svolgono mansioni gravosi e usuranti con un requisito contributivo di 36 anni.

Per le donne l’Ape sociale diventa Ape rosa, in quanto prevede una riduzione dei requisiti contributivi per le lavoratrici, pari a dodici mesi per ciascun figlio, per un massimo di due anni. Questa misura scade il 31 dicembre 2019, possibile inoltrare la domanda fino al 30 novembre 2019.

La Riforma pensioni per il 2021 ha un occhio attento verso le lavoratrici, allo studio nuove misure a tutela delle donne, tutto è fermo, dovuto anche dall’emergenza sanitaria economica da coronavirus che ha colpito l’Italia.


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Angelina Tortora

Giornalista pubblicista, amministratore e autrice presso Notizieora.it. Scrivere è passione, è vita, mi accompagna da quando ero bambina. Attraverso la scrittura posso comunicare notizie, idee e soprattutto aiutare gli altri. In un mondo dove tutto va all’incontrario, e dove tutto è confusione, il mio obiettivo è quello di diffondere notizie che aiutino. NotizieOra rappresenta la realizzazione di un sogno, dove esprimersi è libertà, è passione. “Solo attraverso la scrittura possiamo avere notizia di uomini che ci hanno preceduto e scoprire in cosa si sono distinti. E, come i classici insegnano, se si ha memoria di qualcuno, se ne protrae l’esistenza.”