Riforma pensioni: ecco le novità apportate al testo definitivo

La riforma pensioni ha subito delle variazioni durante l’iter di conversione del decreto: analizziamo i cambiamenti

La riforma pensioni è cambiata durante l’iter di conversione del decreto attuativo: ecco le novità apportate nel testo definitivo.

Riforma Pensioni: nuove novità

Finalmente l’iter della conversione del decreto 4/2019 è quasi giunto al termine, manca solo la seconda lettura al Senato e poi si parte in modo definitivo.

Quindi resta tutto invariato per ciò che si è deciso al riguardo della Quota 100, dei requisiti pensione anticipata, l’Opzione Donna, della pensione precoci e dell’APe Sociale. Vengono confermate le novità annunciate sul riscatto della laurea agevolato che è possibile anche per gli over 45 e anticipo TFR per dipendenti pubblici aumentato a 45mila euro. Quindi le misure contenute nel provvedimento approvato il 21 marzo dalla Camera sono definitive.

Analizziamo le novità apportate alla riforma pensioni.

Riforma pensioni: Quota 100

La Quota 100 viene applicata in via sperimentale per il triennio 2019-2021. Essa permette di andare in pensione con 62 anni di età e 38 anni di contributi. Questi requisiti se raggiunti entro il 31 dicembre 2021 danno la possibilità di richiedere la quota 100 anche successivamente.

Possono richiedere La quota 100 solo gli iscritti alla gestione INPS, raggiungendo i requisiti anche con il cumulo dei contributi. Chi percepirà la quota 100 non potrà percepire né reddito di lavoro dipendete né autonomo, potrà eseguire solo lavori occasionali con un limite di reddito di 5.000 euro lordi annui.

Per poter usufruire della Quota 100 dal momento che si è raggiunti ai requisiti bisogna attendere l’apertura della finestra trimestrale. Infatti chi percepirà la pensione ad aprile saranno coloro che hanno maturato il diritto entro dicembre 2018. Nella pubblica amministrazione i tempi sono diversi, i primi a percepire la pensione dovranno attendere agosto 2019 e sono coloro che hanno raggiunto i requisiti in gennaio 2019. Invece le finestre per la pubblica amministrazione sono semestrali. Sono state inserite nel decreto nuove regole per il turn over nella PA.

Riforma pensioni: Pensione anticipata

Per la pensione anticipata dal primo gennaio 2019 è possibile con 42 anni e dieci mesi per gli uomini e 41 anni e dieci mesi per le donne senza l’applicazione della maggiorazione prevista per le aspettative di vita.   Gli adeguamenti alle aspettative sono state bloccate fino al 2026. Chi ha raggiunto i requisiti per la pensione anticipata al primo gennaio 2019 riceverà l’assegno all’apertura della finestra trimestrale, cioè il primo aprile 2019.

Riforma pensioni: Riscatto contributi

È possibile riscattare 5 anni di contributi per i lavoratori che sono privi di anzianità contributiva al 31 dicembre 1995 e non sono titolati di pensione. Tale misura durerà dal 2019 al 2021 in forma sperimentale.  Il costo del riscatto è possibile realizzarlo fino a 120 rate mensili.

Si ha anche la possibilità di poter riscattare gli anni di studio per la laurea con un costo agevolato, cioè intorno a 5.000 euro annui. È stato eliminato il paletto dei 45 anni. Ma persiste quello che è possibile effettuare il riscatto solo per i contributi versati dopo il 1° gennaio 1996.

Gli altri punti di novità

È stato aumentato a 45 mila euro la fuori uscita (TFR/TFS) per i dipendenti pubblici.

L’opzione Donna è stata estesa alle lavoratrici che hanno 58 anni di età per lavoratrici dipendenti o 59 anni di età per lavoratrici autonome al 31 dicembre 2018, e con almeno 35 anni di contributi.

Per le pensioni precoci, non ci sono novità, il requisito è di 41 anni, e fino al 2026 non si applicano gli scatti aspettative di vita.

L’APE Sociale è stata prorogata fino alla fine del 2019.

Riforma pensione 2019: nuovi emendamenti per disabili, donne e laureati.

Maria Di Palo

Sono ragioniere programmatore, ho scoperto, grazie ad una buona amica, il piacere di scrivere e di condividere ciò che mi interessa, mi incuriosisce e mi appassiona. Mi piace trasferire agli altri le ricette della tradizione campana che la mia mamma mi ha lasciato in eredità e quelle nuove che amo preparare per la mia famiglia. Mi appassiona scrivere su tutto ciò che attrae la mia curiosità come argomenti di attualità e argomenti che riguardano il mondo della scuola. Amo anche esplorare luoghi nuovi e affascinanti.