Riforma Pensioni, gli emendamenti inseriti nella Legge di Bilancio per il 2019

Riforma pensioni, sono stati proposti diversi emendamenti alla Legge di bilancio 2019, come provvedimenti di tutela. Ecco quali sono

Tra gli emendamenti proposti come provvedimenti di tutela sono: proroga dell’opzione donna, dell’ape sociale, nona salvaguardia pensionistica e lo stop agli adeguamenti alla speranza di vita Istat che dovrebbero scattare dal 1° gennaio 2019. Questi sono i principali emendamenti segnalati alla Legge di Bilancio per il 2019 che sono stati messi alla votazione.

Riforma pensioni: gli emendamenti più rilevanti

Gli emendamenti più importanti sono: la nona salvaguardia pensionistica sostenuta da tutti i gruppi politici. Questo emendamento è una vecchia regola di pensionamento che riguarda che ha cessato di lavorare o ha siglato accordi di risoluzione con il datore di lavoro al 31 dicembre 2011.

Le proposte consistono nella salvaguardia di almeno 6 mila lavoratori, non prevedono limiti di scadenza o di maturazione dei requisiti pensionistici. Per alcune, verranno eseguiti un decreto ministeriale ad hoc per fissare i criteri di accesso, prendendo accordi anche con i sindacati.

Possiamo notare molti emendamenti non sono nuovi, rispetta a quello che si era annunciato per il decreto di fine anno. Vi sono emendamenti di proroga dell’opzione donna e sull’ape sociale cercando di ampliare le categorie che ne potrebbero beneficiare. È previsto anche un altro pacchetto di emendamenti per la sospensione dell’adeguamento alla speranza di vita atteso dal 1° gennaio 2019.

Riforma pensioni: gli emendamenti minori

Ci sono anche altre proposte minori ma molto interessanti, come l’aumento a 350 euro al mese per le prestazioni di invalidità civile, la detrazione delle pensioni di guerra dai redditi per richiedere l’assegno sociale, l’emissione di un assegno per le cure ai titolari dell’indennità di accompagnamento. Altre proposte importanti possono essere la richiesta di evitare la riduzione dell’anzianità contributiva utile al conseguimento della pensione per i lavoratori part-time verticale.

Con la stipula della Convenzione Quadro c’è la proposta di esentare le Casse Professionali dal pagamento dei costi per la gestione delle pensioni in regime di cumulo, in questo caso, sarà l’Inps a sostenere i costi delle pratiche divenendo l’unico ente erogatore della pensione in cumulo.  Per affrontare tale spese utilizzerà le risorse stanziate nella legge 205/2017, quasi 100 milioni di euro.

Invece sul fronte welfare le proposte sono: la proroga del bonus bebè, i voucher per i servizi di baby-sitting in alternativa al congedo parentale, il rafforzamento del congedo di paternità.

Prepensionamenti e pensionamenti con la riforma pensioni 2019

 

 

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Maria Di Palo

Sono ragioniere programmatore, ho scoperto, grazie ad una buona amica, il piacere di scrivere e di condividere ciò che mi interessa, mi incuriosisce e mi appassiona. Mi piace trasferire agli altri le ricette della tradizione campana che la mia mamma mi ha lasciato in eredità e quelle nuove che amo preparare per la mia famiglia. Mi appassiona scrivere su tutto ciò che attrae la mia curiosità come argomenti di attualità e argomenti che riguardano il mondo della scuola. Amo anche esplorare luoghi nuovi e affascinanti.