Riforma pensioni, pensione di vecchiaia anticipata e Ape sociale: chiariamo i dubbi

Per l’Ape sociale le dimissioni non sono obbligatorie, Chiariamo alcuni dubbi sulla misura, su un’eventuale riforma delle pensioni prima della fine dell’anno e sui requisiti di accesso alla pensione di vecchiaia anticipata.

La pensione con l’ape sociale permette, fino al 31 dicembre 2020, di accedere alla pensione con 63 anni di età e con almeno 30 anni di contributi. Per accedere alla misura è necessario trovarsi in uno dei profili di tutela previsti dalla normativa (disoccupato, invalido, caregiver, gravoso e usurante). Proponiamo opportuni chiarimenti anche su eventuale riforma pensionistica e sulla possibilità di accedere alla pensione di vecchiaia anticipata.

Pensione Ape sociale invalido

Un nostro lettore ci espone le sue perplessità:

Gentile esperto,

sono un dipendente pubblico di 64 anni, con 34 anni e 2 mesi di contributi ad oggi (gli ultimi 26 anni maturati presso un Ente Pubblico non economico e 8 anni e 5 mesi maturati per effetto della L. 29/79).

Essendo invalido civile all’80% dal mese di settembre scorso ho maturato il requisito per andare in pensione con APE SOCIALE.

Avrei degli interrogativi da porLe, in quanto le procedure INPS di fatto inquietano nelle scelte.

La prima è il requisito INPS di essere disoccupati per accedere all’APE SOCIALE, quindi dovrei presentare le dimissioni  con preavviso all’Ente presso cui lavoro.

Successivamente presentare la richiesta APE SOCIALE ad INPS ed attendere la loro istruttoria per accedervi, fatto salvo che non trovano ostative (tempo previsto per accedervi mesi tre).

La seconda domanda riguarda l’attesa riforma pensionistica, la quale per effetto “Coronavirus” … è prevista per fine anno.

La terza domanda riguarda il trattamento pensionistico, il quale non calcolabile da INPS se non al momento della richiesta di usufruire APE SOCIALE.

Domanda:

E’ più conveniente aspettare la riforma della pensione o usufruire dell’APE SOCIALE?

Posso optare per una pensione di vecchiaia anticipata?

Come noterà al 31/12/1995 non raggiungo i 18 anni di contribuzione, in quanto sono stati omessi dei periodi contributivi, quindi non risultano versati altri contributi.

Cordiali saluti.

L’Ape sociale non richiede obbligatoriamente la disoccupazione per presentare richiesta (la disoccupazione è necessaria solo al momento vero e proprio della decorrenza del trattamento pensionistico). Accedendo lei alla misura in qualità di invalido non deve lasciare il lavoro per poter presentare la domanda di pensione, le basterà presentare la documentazione attestante lo stato di invlaidità, essendo in possesso sia del requisito economico che di quello contributivo. Se vuole accedere alla misura, in ogni caso, le consiglio di presentare domanda prima possibile visto che, in ogni caso, è in scadenza il prossimo 31 dicembre.

Che venga realizzata una riforma pensionistica entro la fine dell’anno mi sembra assai difficile visto il difficile periodo di crisi sanitaria (cui sicuramente seguirà crisi economica e recessione) che stiamo vivendo. In ogni caso, come nel caso della pensione quota 100, anche i titolari di pensione Ape sociale hanno potuto optare per la nuova misura.

Pensione di vecchiaia anticipata

La pensione di vecchiaia anticipata è una misura dedicata esclusivamente ai lavoratori invalidi permettendo loro di accedere alla pensione di vecchiaia con un congruo anticipo (56 anni per le donne, 61 anni per gli uomini). Purtroppo la misura, però, è limitata ai lavoratori del settore privato e ai pochissimi lavoratori del settore pubblico che sono inquadrati come lavoratori privati.

Per il resto dei dipendenti pubblici, purtroppo, la misura è preclusa. Pertanto questa ipotesi, nel suo caso, è da scartare a priori.

 


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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.