Riforma pensioni, quota 100, pensione anticipata e blocco aumento: quando lascerò il lavoro?

Cerchiamo di chiarire alcuni dubbi che ancora ci sono sulla riforma pensioni e sulla possibilità di poter scegliere tra quota 100 e pensione anticipata.

La riforma delle pensioni con l’introduzione della quota 100, con il probabile blocco dell’aumento dell’età pensionabile per chi accede a quota 41 e pensione anticipata sta creando molta confusione nei lavoratori che non capiscono se possono o no a continuare a fruire delle misure di pensionamento in vigore nel 2018. Cerchiamo di chiarire qualche dubbio.

  1. Mia moglie raggiunge i 42 anni e 3 mesi a fine giugno 2019, e compie 58 anni il 28/06/2019 quando potrà andare in pensione?   Deve aspettare a compiere 62 anni?  Grazie
  2. Ho 60 anni e 42 anni di contributi e con la quota 100 della nuova manovra non posso andare in pensione perché non ho i 62 anni richiesti. Nella legge Fornero c’è lo scatto dal 1 gennaio 2019 dei 5 mesi in più di aspettativa vita, quindi sarei andato in pensione con i 43 anni e 3 mesi di contributi.
    Con l’abolizione della Fornero i 5 mesi in più, con la nuova manovra, vengono aboliti? 
    Rimangono per gli uomini i 42 anni e 10 mesi?
    Grazie.
  3. Il 23 marzo 2019 avrò 38 anni di contributi  ho già 65anni di età. .in che mese andrò in pensione? Grazie.
  4. Nel totale dei 38 anni di contributi i  periodi di cassa integrazione e i contributi figurativi per periodi di aspi/naspi sono validi ? Grazie
  5.  
  6. Salve a tutto lo staff,,, io essendo un lavoratore precoce, inizio lavoro nel 1976,età anagrafica 58 anni,contributi lavorativi effettivi sono attualmente 42 e qualche mese, quindi non dovrò aspettare l’età 62 per la pensione, quale sarebbe la cosa da fare in questo caso? Credo che in Italia c’è ne siano molti casi come il mio, grazie Dell’attenzione

Pensione anticipata, quota 100 e blocco aumento età pensionabile

  1. Assolutamente no, può accedere alla pensione anticipata a fine giugno 2019, a meno che non venga confermato dal governo il blocco dell’aumento dell’età pensionabile presentato nella riforma pensioni dal governo che lascerebbe il requisito d’accesso, per le donne, a 41 anni e 10 mesi, consentendole l’accesso alla pensione a febbraio 2019. 
  2. Il governo nella riforma pensioni presentata ha inserito il blocco dell’aumento dell’età pensionabile per l’accesso alla pensione anticipata e alla quota 100 che, se accettato, dovrebbero rimanere con i requisiti attuali, ovvero di 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi di contributi per le donne (quota 41 con 41 anni di contributi). Ovviamente fino a che la riforma delle pensioni non diventerà attuativa non si avrà la certezza che il blocco è stato confermato.
  3. Potrebbe accedere alla quota 100, maturando i contributi in marzo, con la finestra di aprile 2019, anche se per avere conferma e sicurezza bisogna attendere il decreto attuativo della misura.
  4. Per quel che riguarda i contributi figurativi consentiti nella quota 100 inizialmente si era parlato di un massimo di 2/3 anni utilizzabili. Voci di corridoio hanno, poi, fatto trapelare la notizia che come per le altre pensioni non ci saranno limitazioni nell’utilizzo dei figurativi. Per averne certezza, in ogni caso, bisognerà attendere la pubblicazione del decreto attuativo che illustrerà modalità di accesso e di presentazione della domanda.
  5. Dovrà attendere di maturare i contributi necessari per accedere alla pensione anticipata che richiederà, dal 1 gennaio 2019, 43 anni e 3 mesi di contributi per gli uomini e 42 anni e 10 mesi di contributi per le donne. Se, poi, la riforma pensioni dovesse essere accettata così come è stata presentata e entrerà in vigore il blocco dell’aumento dell’età pensionabile per chi accede alla pensione anticipata, potrà accedervi alla maturazione dei 42 anni e 10 mesi di contributi.
  6. Le confermo che non è necessario che attenda il compimento dei 62 anni di età per accedere alla pensione ma le basterà maturare i requisiti necessari all’accesso alla pensione anticipata che richiederà, dal 1 gennaio 2019, 43 anni e 3 mesi di contributi per gli uomini e 42 anni e 10 mesi di contributi per le donne. Se, poi, la riforma pensioni dovesse essere accettata così come è stata presentata e entrerà in vigore il blocco dell’aumento dell’età pensionabile per chi accede alla pensione anticipata, potrà accedervi alla maturazione dei 42 anni e 10 mesi di contributi.

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Redazione NotizieOra

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