Riforma pensioni ultima ora: importanti cambiamenti sulla riforma

Riforma pensioni dopo il coronavirus, cosa succederà? Le previsioni e i cambiamenti sul tavolo tecnico, lotta tra governo e sindacati, ecco perchè

La Riforma pensioni nel 2021 crea molte incertezze e il dibattito è ancora molto acceso, ha subito al momento uno stop per l’emergenza sanitaria da Covid-19. Il Governo è corso ai ripari con la chiusura di tutte le attività “non necessarie” e l’isolamento dei cittadini per evitare il contagio. Il premier Conte ogni settimana e qualche volta anche di più, entra nelle case dei cittadini con conferenze e rassicurazioni, che purtroppo, in un momento così difficile non aiutano molto. Tante le agevolazioni e finanziamenti alle famiglie e imprese per cercare di superare questo momento unico nella storia. Ma veniamo a noi, cosa succederà nel 2021 al sistema pensionistico? Ebbene le ultime notizie sulle pensioni, non fanno ben sperare, scopriamo quali sono le previsioni.

Riforma pensioni: le previsioni 2021

La nuova Riforma pensioni sicuramente non confermerà la pensione anticipata Quota 100 che prevede la possibilità di uscire dal lavoro con 62 anni di età e 38 anni di contributi. La Quota 100  è stata inserita nel decreto-legge numero 4/2019 ed è andata in vigore in via sperimentale per un triennio dal 2019 al 2021.

Questa misura messa fin da subito in discussione terminerà il 31 dicembre 2021, allo studio una nuova misura per sostituirla con una nuova pensione anticipata, che prevede un alzamento dell’età pensionabile e l’assegno pensionistico calcolato interamente con il sistema contributivo. Su questa proposta le parti sociali combattono con forza, risulta una misura troppo penalizzante per i lavoratori.

Infatti, diversamente dalla Quota 100 che è calcolata con il sistema misto (retributivo + contributivo), questa nuova misura sarà calcolata interamente con il sistema contributivo e risulterebbe fortemente penalizzante per i lavoratori che nell’arco della vita lavorativa hanno avuto una carriera discontinua, inoltre, i contributi figurativi (Naspi e malattia) sarebbero esclusi.

Questa forma di pensione anticipata potrebbe portare una decurtazione dell’assegno pensionistico dal 25 al 30%. Tra le tante proposte presentate questa per i sindacati è la peggiore.

Lotta tra sindacati e governo

La nuova riforma pensioni presenta una lotta fra governo e sindacati e siamo solo all’inizio. Secondo i sindacati bisogna  considerare la flessibilità in uscita, ma si deve mettere in bilancio anche la dignità dei lavoratori che dopo una vita di sacrifici devono uscire dal lavoro con una pensione dignitosa.

Sul tavolo tecnico anche la proroga Opzione donna con la modifica del fattore temporale dei requisiti al 31 dicembre 2020 per ampliare la platea dei beneficiari e l’Ape sociale con la riduzione contributiva per le donne lavoratrici.

Queste proroghe prima dell’arrivo del coronavirus, erano già state confermate, ma con questa situazione c’è da aspettarci di tutto.


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Angelina Tortora

Giornalista pubblicista, amministratore e autrice presso Notizieora.it. Ragioniera commercialista e revisore legale iscritta all'albo. Ha collaborato per molti anni con il Caf Tutela Fiscale e con la testata Investireoggi.it area Fisco e previdenza. Scrivere è passione, è vita, mi accompagna da quando ero bambina. Attraverso la scrittura posso comunicare notizie, idee e soprattutto aiutare gli altri. In un mondo dove tutto va all’incontrario, e dove tutto è confusione, il mio obiettivo è quello di diffondere notizie che aiutino. NotizieOra rappresenta la realizzazione di un sogno, dove esprimersi è libertà, è passione. “Solo attraverso la scrittura possiamo avere notizia di uomini che ci hanno preceduto e scoprire in cosa si sono distinti. E, come i classici insegnano, se si ha memoria di qualcuno, se ne protrae l’esistenza.”