Rimborso 730 in busta paga troppo basso: e il resto?

Perchè con la busta paga di agosto in alcuni casi non è stato pagato tutto il rimborso derivante dalla dichiarazione dei redditi? Cerchiamo di capire le motivazioni del datore di lavoro.

Per chi, alla presentazione della dichiarazione del 730, risulta a credito è previsto il rimborso di tale credito o in busta paga o tramite pagamento diretto da parte dell’Agenzia delle Entrate. I lavoratori dipendenti che hanno un sostituto di imposta, solitamente, ricevono tale rimborso in busta paga o in un’unica soluzione (se l’importo non è troppo elevato) o al limite in un massimo di 5 rate.

Rimborso 730 non intero

Una lettrice, preoccupata, scrive per chiedere:

Buon giorno nella busta paga di agosto mi e stato rimborsato le spese del 2019 che sono di € 875,00 ma in busta paga hanno rimborsato 686,46  la domanda è normale grazie della risposta

Nella maggior parte dei casi i lavoratori dipendenti, (che non hanno anche un’altra fonte di reddito) subiscono nel corso dell’anno delle trattenute Irpef che sono superiori a quanto dovuto (vuoi anche per l’applicazione delle detrazioni fiscali spettanti) ed in questo caso hanno diritto ad un rimborso sull’Irpef pagata in pi che in realtà non era dovuta.

Il rimborso del 730 viene anticipato dal datore di lavoro, che poi lo recupera come credito di imposta (codice 1701) nel pagamento degli F24. Può capitare, però, che il datore di lavoro non possa rimborsare l’intera somma spettante in una sola volta poichè la somma pagabile mensilmente dipende dall’IRPEF pagata per tutti i dipendenti che ha.

Può capitare che l’IRPEF non vada a coprire l’intero credito dei dipendenti (da tenere presente, inoltre, che l’eventuale capienza del datore di lavoro va suddivisa, in proporzione al rimborso spettata , tra tutti i dipendenti che ne hanno diritto) ed in questo caso il datore di lavoro rateizza il rimborso su più buste paga.

Nel suo caso, quindi, la differenza di quello che deve ricevere a titolo di rimborso per il credito 730, arriverà senza alcuna ombra di dubbio sulla busta paga di settembre.

Non c’è quindi da allarmarsi se con la prima rata del rimborso non ha ricevuto l’intero credito spettante, il datore di lavoro, nei limiti della capienza aziendale, provvederà a corrispondere il resto delle somme dovute nelle buste paga successive. In ogni caso il datore di lavoro è tenuto ad esaurire il credito spettante a tutti i propri dipendenti entro l’erogazione della busta paga riferita al mese di novembre.

In caso di dichiarazione integrativa, invece, le somme spettanti a titolo di rimborso vengono conguagliate nella busta paga di dicembre.

 


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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.