Rimborso bollette Enel: gli opportuni chiarimenti

Enel e rimborso dell’Iva sull’accise: non pubblichiamo bufale ma soltanto notizie basate su concrete sentenze. Vediamo gli opportuni chiarimenti al riguardo.

Abbiamo scritto, proprio perchè il nostro compito è quello della divulgazione delle notizie, un articolo che informava i cittadini sulla possibilità di poter richiedere all’Enel un rimborso dell’Iva calcolata sulle accise. Sono stati molti i siti a gridare alla Fake News e alla bufala nelle ultime ore, parlando di una “presunta” sentenza e non prendendo in considerazione fatti importanti della vicenda.

Rimborso Enel su Iva: bufala o verità?

Abbiamo sempre specificato, nei nostri articoli, che non vi era sicurezza nell’inoltrare un ricorso all’Enel e che il rimborso in questione non era assicurato, abbiamo sottolineato anche, rispondendo privatamente a molti dei nostri lettori che ci chiedevano che strada seguire, l’esiguità economica del ricorso stesso. Ma veniamo ai fatti.

Esiste una sentenza del Giudice di Pace di Venezia, del luglio 2015, condannava l’Enel al rimborso dell’Iva calcolata sulle accise per ricorso di un cittadino che otteneva, in tal modo, la restituzione di 103 euro. E’ sbagliato parlare di una “presunta” sentenza, essendo la stessa riportata anche in un’interrogazione al Senato di cui parleremo più avanti.

La nostra notizia si basa su sentenze, direttive europee,  e quanto stabilito dalla Corte di Cassazione:

  • direttiva europea numero 112/CE del 2006 e impone che l’IVA non deve essere applicata sulle componenti imposte da enti pubblici o da enti privati su delega pubblica (illegittimo, quindi,  l’applicazione sulle accise);
  • con una sentenza del 2016 lo stesso Giudice di Pace condannava l’ENI divisione Gas&Power e GDF Suez Energie a rimborsare un altro cittadino per lo stesso principio;
  • la sentenza della Corte di Cassazione numero 3671 del 1997 con la quale i Supremi giudici stabilivano che un’imposta (le accise) non costituisce mai base imponibile
  • Articolo 2041 del codice civile stabilisce che per ingiustificato arricchimento i cittadini possono chiedere il rimborso dell’Iva pagata in eccedenza
  • La sentenza pilota al riguardo è del 2012, quando il giudice di pace di Venezia, in applicazione della sentenza n. 238 del 2009 della Corte costituzionale, ha condannato l’azienda responsabile dei servizi ambientali in Veneto a restituire agli utenti l’Iva indebitamente applicata sulla Ta.Ri e sulla Tia, le tariffe di igiene ambientale (la TARI è un’imposta e, quindi, è illegittimo applicarvi l’IVA.

Nell’’interrogazione presentata in Senato il 29 maggio 2018, Il Sottosegretario di Stato per lo sviluppo economico CRIPPA risponde il 19 novembre del 2018, “Pertanto, si è delineato l’avviso che le accise possano confluire nella determinazione della base imponibile dell’IVA. Tuttavia, considerati anche i recenti orientamenti giurisprudenziali nazionali, ricordati nell’atto di sindacato ispettivo, con cui si sono spesso accolti i ricorsi presentati dai singoli utenti, si ritiene opportuno fare maggiore chiarezza sul tema, anche al fine di offrire una maggiore tutela dei diritti dei consumatori di energia elettrica”.

Se anche il Senato chiede maggior chiarezza al riguardo è lecito pensare che si stia parlando di una notizia reale e concreta anche se, probabilmente, i tempi non sono ancora maturi per la presentazione di un ricorso all’ENEL (anche se precedenti giurisprudenziali ci sono stati).

In attesa dei chiarimenti richiesti dal Senato, l’unica cosa che possiamo dire a tutti i nostri lettori interessati dall’argomento è che vi terremo informati.

Per leggere l’interrogazione al Senato: Senato della Repubblica_ Risposte scritte ad interrogazioni_Iva sulle bollette di gas e luce

 


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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.