Riparazioni casa in affitto: paga il proprietario o l’inquilino?

Chi è tenuto a pagare le riparazioni all’interno di un appartamento in affitto? Spettano al proprietario o all’inquilino? Scopriamolo.

Può capitare che chi prende casa in affitto si accorga solo in un secondo momento (dopo esserci andato a vivere) che l’appartamento ha delle cose che non funzionano. Chi è tenuto alla riparazione dei vizi? Il proprietario deve consegnare l’immobile all’inquilino privo di vizi poichè, anche se l’inquilino se ne accorge in seguito il proprietario è tenuto al risarcimento. Ma anche l’inquilino ha i suoi doveri per mantenere l’immobile in buono stato. Cerchiamo di vedere a chi spettano eventuali riparazioni per ordinaria e straordinaria manutenzione dell’immobile.

Riparazione casa in affitto

Chi deve pagare i danni all’interno dell’appartamento in affitto? La spesa spetta al proprietario o all’inquilino?

L’onere delle spese va valutato caso per caso visto che si deve capire che è un danno provocato dall’incuria dell’inquilino, dal fatto che l’utilizzo nel corso degli anni abbia portato alla rottura e che, quindi, la spesa spetti al proprietario o dal fatto che si tratta di vizi preesistenti prima del contratto di locazione.

In questo caso, bisogna valutare se la rottura dipenda dall’incuria dell’inquilino , da sue omissioni, da deterioramento.

L’inquilino, in ogni caso, quando riceve un immobile in affitto ha il diritto di riceverlo in buono stato; a lui spetterà la manutenzione ordinaria dai costi contenuti (tipo la revisione annuale della caldaia. I costi più alti di manutenzione (come il cambio della tapparella rotta dall’usura, il deterioramento delle tubature) spettano al proprietario.

Compito dell’inquilino, in ogni caso, è quello di segnalare eventuali rotture importanti al proprietario prima che queste causino danni maggiori (se, ad esempio c’è un’infiltrazione di acqua nell’appartamento può vederlo l’inquilino e non il proprietario ed il danno, quindi, va segnalato anche se poi, la spesa della riparazione compete al proprietario).

Alcuni danni, poi, dipende da caso fortuito (la grandine che rovina la pavimentazione del terrazzo o le tapparelle, ad esempio) o dovuti al fatto che l’immobile è molto vecchio, non possono essere imputati all’inquilino.

Ovviamente se i danni derivano da colpe dell’inquilino a risarcirli deve essere quest’ultimo. Egli è responsabile, infatti, anche dei danni che possano provocare suoi ospiti o causati dal tardivo avvertimento di una riparazione importante da effettuare.

Quando l’inquilino, infine, riconsegna l’immobile al proprietario, l’appartamento non può risultare danneggiato, ad eccezione dei “danni” provocati dalla normale usura.


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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.