Ripartono le visite fiscali, ma con nuove regole: ecco quali

Ripartono gradualmente le visite fiscali per i lavoratori dipendenti in malattia ma sono state previste nuove regole per effettuarle. Vediamo quali.

Sospese da marzo scorso a causa dell’emergenza sanitaria e il lockdown, ripartono le visite fiscali per i lavoratori dipendenti in malattia, anche se con nuove regole da rispettare. Vediamo quali sono e cosa cambia per i lavoratori del settore pubblico e di quello privato.

Riprendono visite fiscali

Il dipendente pubblico o privato che sta male e si assenta dal lavoro fruendo dell’indennità di malattia è soggetto a controlli da parte del medico fiscale. La visita fiscale può essere richiesta, tramite il medico fiscale dell’INPS, dal datore di lavoro ma possono essere predisposte anche dallo stesso istituto e il lavoratore ha l’obbligo di reperibilità nelle fasce orarie stabilite dalla legge.

Per quel che riguarda, invece, la ripresa delle visite fiscali dopo il lockdown, ripartono, così come riporta Il Messaggero, a partire dal 10 agosto ma non in tutta Italia, visto che la ripresa è stata scaglionata e attualmente ha coinvolto soltanto poche città, tra le quali non figura neanche Roma.

Si tratta di un provvedimento temporaneo visto che, in ogni caso, gradualmente saranno ripristinate in tutta Italia.

Visite fiscali nuove regole

Proprio a causa dello stato di emergenza ancora in atto fino al 15 ottobre, le visite fiscali per forza di cose dovranno seguire nuove regole.

Ferme restando le fasce di reperibilità ordinarie per dipendenti pubblici e privati, sono le modalità di svolgimento delle visite ad essere differenti visto che anche durante le stesse dovranno essere prese precauzioni per evitare possibili contagi.

L’INPS nel predisporre le visite fiscali dovrà accertarsi se nel certificato di malattia sono presenti quei sintomi che possono far ipotizzare l’avvento contagio da COVID: per raffreddori, tosse o sintomi para influenzali evitando, in questo caso, di mandare il medico fiscale.

In ogni caso il primo step della visita fiscale non sarà in presenza ma avverrà al citofono o al telefono per fare in modo che il medico possa accertarsi che non si tratti di sospetti casi di COVID. Nell’incertezza il medico fiscale potrà decidere di non portare avanti la visita fiscale in presenza.

In caso, invece, di visita vera e propria sia paziente che medico devono dotarsi di dispositivi di protezione personale.

Restano invariate, infine le disposizioni e le eventuali sanzioni per il lavoratore dipendente malato che nelle fasce di reperibilità non venga trovato nel proprio domicilio dal medico fiscale.


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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.