Riscatto del lavoro all’estero per la pensione, la domanda

Riscatto contributi lavoro all’estero e prossimo al pensionamento, cosa bisogna fare per recuperarli: ecco i requisiti e la domanda da presentare.

I lavoratori dipendenti che hanno prestato lavoro all’Estero in paesi non convenzionati possono effettuare il riscatto del lavoro pestato. Analizziamo come presentare la domanda e i requisiti.

Riscatto del lavoro all’estero: come fare?

Un lettore ci pone la seguente domanda:

“Salve,

All’inizio della mia storia contributiva ho lavorato con due società italiane presso cantieri extra Europa (Iraq e Arabia Saudita) entrambi per oltre 5 mesi.

Purtroppo nessuno dei due mi ha versato i contributi ( 5 mesi 1981 e 5 nel 1983) , unica prova i timbri sul libretto di lavoro.

La mia attuale società ha concordato con INPS una uscita “agevolata” con scivoli fino a 7 anni, nella mia attuale situazione mancandomi

Esattamente questo periodo contributivo non posso presentare la domanda.

E’ possibile riscattare questi periodi e se si quanto dovrei pagare?

Grazie infinite

Saluti G.S.

Domanda lavoro prestato all’estero presso paesi non convenzionati

I lavoratori dipendenti possono richiedere il riscatto del lavoro prestato all’estero presso i Paesi non convenzionati. 

La richiesta di riscatto dei contributi può essere presentata sempre non ha limiti temporali, anche dopo il trattamento pensionistico. Il riscatto serve a coprire parzialmente il periodo durante il quale vi è stata omissione contributiva (solo per le settimane utili al perfezionamento dei requisiti per la pensione).

Il riscatto del lavoro prestato con accredito sull’estratto contributivo può avvenire solo dopo il pagamento di un onere di riscatto. I contributi recuperati sono utili per il diritto e la misura per tutte le forme pensionistiche. 

Possono richiedere il riscatto:

i lavoratore che al momento della domanda, siano cittadini italiani, anche se durante il lavoro prestato all’estero avevano cittadinanza straniera;

dai superstiti dei lavoratori. 

La domanda deve essere presentata tramite la sede Inps territoriali di competenza inerente alla residenza del richiedente. 

Bisogna compilare il modello RE1, la domanda può essere presentata anche tramite il Patronato e non è dovuto nessun costo, in modo gratuito secondo disposizioni di legge.

Allegati alla domanda

La domanda deve contenere i seguenti allegati con data certa:

libretto di lavoro che riporti il luogo e l’attività prestata;

le buste paga;

le dichiarazione del periodo di lavoro (lettera di assunzione o licenziamento, ecc.);

le dichiarazione delle autorità consolari che controllano l’immigrazione. 

Conclusione

Le consiglio di rivolgersi ad un patronato e con loro verificare l’idoneità della documentazione in possesso, in riferimento all’importo bisogna considerare l’entità del periodo da riscattare, anche in questo la può aiutare un patronato. 


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Angelina Tortora

Giornalista pubblicista, amministratore e autrice presso Notizieora.it. Ragioniera commercialista e revisore legale iscritta all'albo. Ha collaborato per molti anni con il Caf Tutela Fiscale e con la testata Investireoggi.it area Fisco e previdenza. Scrivere è passione, è vita, mi accompagna da quando ero bambina. Attraverso la scrittura posso comunicare notizie, idee e soprattutto aiutare gli altri. In un mondo dove tutto va all’incontrario, e dove tutto è confusione, il mio obiettivo è quello di diffondere notizie che aiutino. NotizieOra rappresenta la realizzazione di un sogno, dove esprimersi è libertà, è passione. “Solo attraverso la scrittura possiamo avere notizia di uomini che ci hanno preceduto e scoprire in cosa si sono distinti. E, come i classici insegnano, se si ha memoria di qualcuno, se ne protrae l’esistenza.”