Riscatto laurea agevolato o tradizionale: cosa conviene

Riscatto anni di laurea: quando conviene quello agevolato con ricalcolo contributivo e quando, invece, è meglio scegliere il riscatto tradizionale.

La circolare INPS numero 6 del 22 gennaio 2020 ha introdotto la possibilità del riscatto laurea agevolato anche per gli anni precedenti al 1996 a patto che il richiedente si avvalga della facoltà di opzione contributiva per il calcolo dell’assegno pensionistico. Ovviamente il beneficio a livello economico che porterebbe il riscatto laurea agevolato va commisurato con l’eventuale penalizzazione portata dal ricalcolo interamente contributivo della pensione.

Riscatto laurea agevolato o tradizionale?

Un nostro lettore ci scrive:

Buongiorno,  ho iniziato a lavorare nel 1983, ho frequentato l’università dal 1979 e conseguito la laurea dopo aver iniziato a lavorare.  Posso riscattare gli anni universitari dal 1979 al 1983?

Al momento lei possiede 37 anni di contribuzione derivante da lavoro effettivo, riscattando i 4 anni di studio universitario non coperti da contribuzione obbligatoria, di conseguenza, arriverebbe a 41 anni di contributi versati.

Se decide di procedere con il riscatto laurea agevolato, che e costerebbe all’incirca 5200 euro per ogni anno riscattato del periodo di studi, dovrebbe, al contempo scegliere l’opzione contributiva per il calcolo dell’assegno pensionistico. In alternativa potrebbe riscattare la laurea in modo tradizionale ma l’onere sarebbe sicuramente più elevato e calcolato con la riserva matematica, collocandosi gli anni in questione nel sistema retributivo.

I requisiti per poter esercitare la facoltà di opzione contributiva li possiede (meno di 18 anni di contributi versati prima del 1996 e almeno 5 anni di contributi versati dal 1996 in poi) ma resta da capire, per lei, qual è la scelta più conveniente.

Al momento, infatti ha 13 anni di contributi che ricadono nel sistema contributivo a cui si aggiungerebbero i 4 anni riscattati portandoli a 17. 17 anni di contributi nel sistema retributivo non sono pochi e spostarli nel sistema contributivo potrebbe portare un taglio sull’assegno previdenziale spettante (in alcuni casi si parla del 30% lordo in meno).

Le consiglio, prima di scegliere in quale modo riscattare i suoi anni di studio, di procedere (anche avvalendosi dell’aiuto di un CAF o di un professionista abilitato) alla simulazione della sua pensione, compresi gli anni da riscattare, collocandola nel sistema contributivo puro e nel sistema misto contributivo per capire se il risparmio portato dal riscatto agevolato vale la penalizzazione sull’assegno pensionistico che dovrà subire con l’opzione contributiva.


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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.