Riscatto laurea agevolato: quando conviene e quando no

Ecco un caso in cui il riscatto della laurea, anche se agevolato, non conviene assolutamente.

Il chiarimento dell’INPS contenuto nell circolare numero 6 del 22 gennaio 2020, apre all’interpretazione del riscatto laurea agevolato anche per gli anni di studio precedenti al 1996 a fronte di un’opzione contributiva per il calcolo dell’assegno pensionistico. Si amplia, quindi, la platea dei possibili beneficiari del riscatto laurea agevolato che prevede il pagamento di 5200 euro circa per ogni anno di studio riscattato fino ad un massimo di 5 anni. Ma non sempre il riscatto conviene, in considerazione, anche, dell’elevato onere che comporta.

Riscatto laurea agevolato e convenienza per anticipo pensionistico

Una nostra lettrice ci scrive:

Buonasera, ho 52 anni, mi sono laureata nel 1994. Regolarmente assunta dal 2000. Vorrei chiedere se è per me conveniente il riscatto degli anni della laurea (4) per eventuale anticipo delle pensione con anche opzione donna.

Prenderemo in considerazione misure attualmente in vigore per il pensionamento e i requisiti attualmente richiesti per il pensionamento senza tenere conto di eventuali aumenti dell’età pensionabile o del requisito contributivo per adeguamento all’aspettativa di vita Istat.

Con 52 anni le mancano attualmente 15 anni per poter accedere alla pensione di vecchiaia: ha di fronte, quindi, altri 15 anni di lavoro e altri 15 anni di contributi da poter versare.

Attualmente possiede 20 anni di contributi che riscattando la laurea diventerebbero 24 anni. Anche lavorando i 15 anni che la separano dalla pensione di vecchiaia, quindi, lei potrebbe raggiungere al massimo i 39 anni di contribuzione versata non riuscendo a cogliere l’anticipo pensionistico per il quale sono richiesti per le donne, almeno 41 anni e 10 mesi di contributi.

Per quel che riguarda l’opzione donna: attualmente la misura è stata prorogata soltanto per le donne che hanno raggiunto i 58 anni di età (59 anni per le lavoratrici autonome) e i 35 anni di contribuzione versata entro il 2019. Nel suo caso per raggiungere i requisiti per l’accesso le mancherebbero 15 anni di contribuzione (4 dei quali raggiungerebbe con il riscatto laurea) e 6 anni per il compimento dei 58 anni ma non possiamo dire con sicurezza se la misura sarà ancora prorogata e, quindi, con un lasso di attesa così ampio non si può prendere in considerazione una misura che attualmente è riservata per chi ha raggiunto i requisiti di accesso nel 2019.

Nel suo caso, quindi, a causa dei pochi contributi versati, il riscatto della laurea non favorirebbe un pensionamento anticipato e comporterebbe soltanto un aumento dell’assegno pensionistico. L’aumento in questione, però, essendo molto lieve farebbe in modo che ammortizzerebbe i 20mila euro spesi per il riscatto in moltissimi anni.

Nel suo caso, quindi, il riscatto della laurea non è assolutamente conveniente.


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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.