Riscatto laurea agevolato, quanto anticipo permette?

Pensione con o senza riscatto laurea: reale convenienza, anticipo e onere. Non sempre conviene fruire dell’istituto del riscatto.

Con i chiarimenti dell’INPS di inizio 2020, si è estesa la possibilità di riscatto agevolato della Laurea anche a chi colloca i propri periodi di studi precedentemente al 1996. In questo caso, però, è d’obbligo optare per l’opzione contributiva per il calcolo della pensione. Cerchiamo di capire quanto conviene  il riscatto e quanto permette di anticipare.

Riscatto laurea agevolato

Una lettrice scrive per chiedere:

Buongiorno,

Sono una docente di scuola secondaria di primo grado. Ho 55 anni. Il mio corso di laurea si colloca tra il 1983-84 e il 1986-87.  Ho iniziato a versare i contributi nel novembre 1992. Sono poi entrata in ruolo il 01/09/1998. Al momento ho 27 anni di servizio (di cui 22 di ruolo e 5 + frazione di mesi di pre-ruolo). Pur avendo inoltrato domanda di riscatto laurea ordinario nel 2004 non ho mai iniziato a pagare rate anche per disguidi con l’Istituto INPS. Adesso credo di avere tutti i requisiti per accedere al riscatto agevolato della laurea. Se così fosse vorrei chiedere le seguenti informazioni:
1) se nella mia specifica situazione (cioè avendo iniziato i contributi nel novembre 1992 e avendo quindi solo  pochi anni precedenti il 1996 che rientrerebbero nel sistema retributivo) il riscatto agevolato mi favorirebbe nell’anticipo pensionistico e di quanti anni 
2) se il passaggio completo al sistema contributivo penalizzerebbe l’assegno pensionistico o di quanto lo decurterebbe orientativamente 
4) se anche per il riscatto agevolato è prevista una rateizzazione come per il sistema ordinario
3) quanti anni di servizio dovrò ancora fare nelle due eventualità: senza riscatto agevolato o con riscatto agevolato
sarei grata di ricevere risposta magari ad alcuni miei quesiti e vi ringrazio sentitamente per l’importante servizio che rendete alla scuola
Cordiali saluti

Avendo 55 anni le mancano, alla pensione di vecchiaia, ancora almeno 12 anni. Al momento lei possiede 27 anni di contributi e con altri 15 anni di contributi circa giungerebbe alla pensione anticipata. Riscattando i 4 anni di studi potrebbe arrivare alla pensione anticipata con 4 anni di anticipo, ovvero tra 11 anni. Come può capire anche lei, quindi, il riscatto e l’onere che andrebbe a sostenere, per i 4 anni di studi le permetterebbero un anticipo di 1 solo anno rispetto alla pensione di vecchiaia e a mio avviso non è conveniente per 2 motivi.

Da un lato si sobbarcherebbe un onere di oltre 20 euro, che è possibile anche rateizzare. Dall’altro andrebbe a collocare quei pochi anni versati prima del 1996 nel sistema contributivo. Nel suo caso si tratterebbe soltanto di 4 anni e questo non dovrebbe provocare una decurtazione tangibile dell’assegno pensionistico.

Per rispondere alla sua ultima domanda: senza riscatto laurea dovrebbe lavorare ancora 12 anni (più eventuale aumento età pensionabile per aspettativa di vita Istat, con il riscatto dovrebbe lavorare altri 11 anni per accedere alla pensione anticipata (che al 2026 sarà di nuovo soggetta ad aumento legati all’adeguamento all’aspettativa di vita Istat).

L’anticipo di 1 solo anno, a mio avviso, non giustificherebbe l’onere che sarebbe chiamata a pagare. Il riscatto laurea, infatti conviene se permette un anticipo di tanti anni quanti ne vengono riscattati perchè in tal caso si ammortizza con gli anni di assegno pensionistico ricevuti in più. Nel suo caso il beneficio sarebbe davvero minimo.


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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.