Riscatto laurea agevolato: va a modificare la data della futura pensione?

Il riscatto laurea non sempre conviene, ma quando permette di anticipare la pensione deve essere preso in considerazione.

Il decreto 4/2019 ha introdotto la possibilità di fruire del riscatto laurea agevolato che peserebbe sul richiedente per 5200 euro circa per ogni anno riscattato. I contributi da riscatto che si ottengono sono validi sia alla misura che al diritto della pensione ma è bene precisare che solo qualora il riscatto porti ad anticipare la pensione esso è conveniente, poichè altrimenti, considerandolo soltanto per l’aumento dell’assegno pensionistico non conviene assolutamente.

Riscatto laurea e pensione

Un nostro lettore ci scrive:

Spett. consulente ho compiuto 46 anni lo scorso Dicembre e il prossimo Aprile avrò maturato 21 anni di contributi (il primo contributo è di Dicembre 1998)

Ho conseguito una laurea in ingegneria (5 anni) in un periodo di studi che va dal Novembre 1992 al Novembre 1997.

E’ per me conveniente il riscatto agevolato della laurea o non andrebbe comunque a modificare in alcun modo la data di pensionamento con le attuali regole?

Grazie

Ipotizzando che per i prossimi 21 anni non intervenga alcun aumento dell’età pensionabile (ipotesi poco realistica visto che in 21 anni l’età pensionabile per accedere alla pensione di vecchiaia dovrebbe aver superato abbondantemente i 69 anni), lei compirebbe i 67 anni necessari all’accesso alla pensione di vecchiaia con quasi 42 anni di contributi. 

Se riscattasse ora la laurea (le ricordo che il riscatto agevolato è in vigore per un triennio, e quindi fino al 31 dicembre 2021) raggiungerebbe i 42 anni e 10 mesi di contributi (sempre ipotizzando che tale requisito, attualmente bloccato fino al 2026, non subisca ulteriori incrementi) con almeno 4 anni di anticipo potendo accedere alla pensione anticipata ordinaria a 63 anni circa.

Il riscatto della laurea, quindi, le farebbe anticipare l’uscita dal mondo del lavoro di almeno 4 anni (poichè se l’età pensionabile per accedere al trattamento di vecchiaia aumentasse, l’anticipo aumenterebbe, di conseguenza).

Questo senza prendere in considerazione eventuali nuove misure che permettono l’uscita anticipata (Se venisse approvata la pensione con 41 anni di contributi per tutti potrebbe lasciare il lavoro fra 20 anni senza riscatto, fra 15 anni con il riscatto).

Lei in ogni caso per poter accedere al riscatto della laurea agevolato dovrebbe usufruire di quanto previsto dalla circolare INPS 6/2020, ovvero scegliere l’opzione contributiva per il calcolo della sua pensione (che ai fini del calcolo dell’assegno pensionistico nel suo caso è indifferente avendo contributi dal 1998 e ricadendo interamente nel sistema contributivo: solo gli anni riscattati della laurea prima del 1996 potrebbero ricadere, con il riscatto tradizionale, molto più oneroso, nel sistema misto contributivo).

La reale convenienza del riscatto, essendo al momento la data del pensionamento molto lontana e le misure che saranno o meno in vigore tra 20 anni piuttosto incerte, deve valutarlo lei in base al reale anticipo che in base alla normativa attuale l’onere di 25mila euro le permetterebbe.


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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.