Riscatto laurea e contributi: deducibilità o detraibilità?

Vediamo quali sono le agevolazioni fiscali che spettano a coloro che riscattano i contributi con la pace contributiva e con il riscatto laurea. Deduzioni e detrazioni.

Pace fiscale e riscatto laurea, sia agevolato che ordinario, sono due modalità che permettono di valorizzare ai fini previdenziale periodi che, altrimenti sarebbero privi di contribuzione. In entrambi i casi sono previste agevolazioni fiscali per chi sostiene i costi del pagamento dei contributi sia per se stesso che per un familiare a carico. Vediamo come funziona.

Pace contributiva e agevolazioni fiscali

La pace contributiva permette il riscatto dei periodi scoperti da contribuzione, e collocati successivamente al 31 dicembre 1995. L’agevolazione fiscale in questo caso comporta una detrazione al 50% della somma pagata per il riscatto anche se il beneficiario dei contributi è un familiare fiscalmente a carico.

Si ricorda che la pace contributiva permetterà la copertura dei buchi contributivi fino a tutto il 2021. Permette, a chi ha contributi versati in una delle gestioni INPS, di riscattare periodi con buchi contributivi fino a un massimo di 5anni ma è possibile solo per chi non ha contribuzione prima dl 1996.

L’onere per il riscatto può essere versato in un’unica soluzione ma anche a rate, fino ad un massimo di 10 anni.

La detrazione fiscale del 50% si spalma, però, in 5 anni ed è fruibile solo per gli oneri versati in quell’anno di imposta. Facciamo un esempio pratico: se pago ratealmente, a partire dal 2020, il riscatto dei contributi con la pace contributiva nel 2021 la detrazione spettate sarà relativa solo a quanto versato con le rate 2020. Ma la stessa detrazione sarà spalmata anche nei 4 anni successivi.

Se, ad esempio, la detrazione spettante è di 2500 euro,  500 euro saranno riconosciuti nel 2021, gli altri 2000 euro suddivisi in quote uguali nei successivi 4 anni.

Lo stesso vale per le rate pagate nel 2021 la cui detrazione sarà suddivisa tra i 2022 ed il  2026.

Pagando in rate per 10 anni, quindi, la detrazione si recupera in 14 anni.

Detrazione o deduzione riscatto laurea?

Per il riscatto laurea, sia agevolato che ordinario, è prevista la deduzione e non la detrazione. La deduzione permette di abbattere il reddito imponibile e permette, quindi, di pagare l’Irpef su un totale meno alto.

L’onere sostenuto per il riscatto laurea è totalmente deducibile e anche se si sostiene la spesa per un familiare a carico spetta la stessa agevolazione fiscale.

La detrazione al 19%, invece, spetta sul riscatto laurea solo nel caso che tale riscatto sia richiesto per inoccupati che siano privi di qualsiasi contributi. La detrazione spetta anche se a sostenere l’onere è il genitore per il figlio a patto che quest’ultimo risulti a carico.


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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.