Riscatto servizio militare: spettano anche le settimane del CAR?

Nel riscatto del servizio militare è considerato anche il mese di addestramento prima del giuramento.

Facendo seguito ai nostri precedenti articoli sul riscatto del servizio miliate, vediamo se è possibile riscattare tutti e 12 i mesi di leva obbligatoria (che in alcuni corpi militari dura più a lungo) oppure le 4 settimane di CAR devono essere escluse. Per farlo rispondiamo ad un interessante quesito di un nostro lettore.

Riscatto servizio militare e CAR

Il nostro lettore ci ha scritto:

Buongiorno,

ho letto con interesse il Vs articolo sul riscatto del servizio militare e vorrei porvi un quesito:

ho provveduto a chiedere il riscatto dell’anno di militare svolto nel lontano 1977 ma l’ INPS mi considera ai fini pensionistici solo 48 settimane e non le 52 che mi aspettavo.

Interpellato, l’ ente mi risponde che il periodo del CAR (o BAR) non viene riconosciuto.

Questa risposta è corretta? Veramente non spetta quel periodo?

In fin dei conti non sono andato di mia libera iniziativa a fare il servizio militare.

Grazie per l’ eventuale risposta ed in attesa si porgono distinti saluti.
 

Il CAR, centro addestramento reclute,  è un periodo di 4 settimane durante le quali ricevono il cosiddetto addestramento prima di essere inviate al proprio corpo di destinazione. Il periodo del CAR si conclude con la cerimonia del giuramento militare dopo il quale le reclute erano spostate al corpo militare di destinazione.

Nella normativa di riferimento, in nessun punto, viene riportato il fatto che il periodo di addestramento sia escluso dal riscatto contributivo, ma bensì viene esplicitamente detto che le settimane di contribuzione figurativa vengono accreditate per il periodo il cui si è costretti ad abbandonare il lavoro (ed evidentemente anche nel periodo dell’addestramento si deve abbandonare l’eventuale lavoro). Per riferimenti si possono consultare le circolari INPS n. 496/1979, 6/1981, 65/1982, 177/1988.

In ogni caso gli unici periodi non riscattabili del periodo di servizio militare, oltre a quelli già coperti da contribuzione obbligatoria, sono: 

  • etenzione in attesa di giudizio se seguiti da sentenza di condanna e reclusione successivi alla condanna stessa (sono pertanto accreditabili i periodi di detenzione seguiti da sentenza assolutoria);
  • licenza illimitata o straordinaria senza assegni seguita da congedo ovvero in attesa del trattamento di quiescenza;
  • diserzione, anche se la relativa condanna sia stata in seguito soggetta ad amnistia o indulto;
  • assenza arbitraria, anche se non seguita da denuncia;
  • licenza concessa per motivi privati o a domanda;
  • servizio militare prestato nelle formazioni della ex Repubblica Sociale Italiana (Repubblica di Salò), dopo l’8 settembre 1943;
  • servizio già utilizzati in altre forme di previdenza, esclusive o sostitutive dell’AGO.

Per essere sempre aggiornato, seguici su: Facebook - Twitter - Gnews - Telegram - Instagram - Pinterest - Youtube

Condividi questo articolo sui Social
TwitterFacebookLinkedInPin ItWhatsApp

Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.