Rischio prelievo forzoso: una frase di Conte scatena le paure

Una frase di Conte getta nel panico i risparmiatori italiani: ora il premier punta sul prelievo forzoso? Cerchiamo di capire cosa è successo da sabato sera.

Le parole di Conte, pronunciate sabato sera, hanno fatto tornare negli italiani la paura che possa essere applicato un prelievo forzoso sui risparmi accumulato. E’ chiaro a tutti ormai, che l’Italia si sta indebitando pesantemente per far fronte all’emergenza sia sanitaria che economica portata dall’epidemia di Coronavirus e forse, per far quadrare i conti si potrebbe attingere proprio al risparmio privato.

Prelievo forzoso e la frase di Conte

La frase del Presidente del Consiglio che ha alimentato le nuove paure dei risparmiatori italiani è  stata pronunciata sabato 16 maggio in occasione delle riaperture delle attività in Italia a partire dal 18 “Siamo tutti consapevoli che in Italia c’è tanto risparmio privato, è uno dei punti di forza dell’economia”. Ma poi, il premier a chi gli ha chiesto se in futuro potrebbe esserci il rischio di una patrimoniale il premier ha risposto  “A tempo debito vedremo”.

E lì i risparmiatori hanno iniziato a tremare cercando di capire come proteggere i risparmi di una vita. Panico totale alimentato anche e soprattutto dai media che prontamente hanno iniziato a pubblicare articoli in cui si accusava il premier di puntare sui risparmi.

Conte a inizio maggio aveva categoricamente escluso la possibilità di un pelievo forzoso proprio dopo l’ipotesi avanzata da Graziano Delrio e da Fabio Melilli su un’ipotetica Covid.tax applicata come contributo di solidarietà da parte dei redditi più alti a sostegno dei più bassi.

“I cittadini con redditi più elevati di 80.000 euro dovranno versare un contribuito di solidarietà che inciderà sulla parte eccedente tale soglia. La somma versata sarà deducibile e andrà da alcune centinaia di euro fino a decine di migliaia per redditi superiori al milione. Il gettito atteso è 1,3 miliardi annui” spiegavano Delrio e Melilli chiedendo di applicare un contributi del 4% sulla parte eccedente gli 80mila euro dei redditi più alti.

Prontamente si erano opposti i 5 Stelle e anche il premier Giuseppe Conte aveva assicurato che non si sarebbe applicata alcuna patrimoniale sui redditi più alti.

Ma ora dopo la frase di Conte, che ha rigettato paura e sconforto sugli italiani, ci si chiede quale possano essere i “gradi progetti” che si hanno sul risparmio privato degli italiani.


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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.