Ritirato integratore alla curcuma, scoperti l’origine dei 10 casi di epatite: nuova nota del Ministero

Il Ministero della Salute sul proprio sito ufficiale il 22 maggio ha reso noto la notizia, ha reso noto e pubblicato la marca e il lotto degli integratori alimentari della curcuma.

La curcuma è un alimento assolutamente innocuo, infatti si è dedotto che la contaminazione sia avvenuta durante la lavorazione del prodotto in questione, stiamo parlando della curcumina piperina, venduta in confezione da 90 compresse, il lotto in produzione di cui stiamo parlando è: numero 19B914 con data di scadenza 28 febbraio 2022. Questo prodotto specifico è commercializzato dalla Frama srl.

Integratore alla curcuma: 10 casi di epatite

Sono stati scoperti 10 casi di epatite e dopo vari approfondimenti si è stabilito che la provenienza è da uno stabilimento di Noventa Padovana. I pazienti in questione avrebbero sviluppato una epatite colestatica acuta, non infettiva, non contagiosa, riconducibile al consumo di integratori alimentari a base di curcuma. I casi si sono verificati in varie regioni italiane.

C’è anche un altro prodotto sotto accusa, stiamo parlando della curcumina Plus 95%, con lo stesso lotto 19B914 e ancora con un altro lotto di produzione 18C590 e data di scadenza fissata al 31 marzo 2021.

La nota del Ministero della Salute del 22 maggio

Il Ministero della Salute sul proprio sito ufficiale il 22 maggio ha reso noto la notizia, e di conseguenza ha reso noto e pubblicato la marca e il lotto degli integratori alimentari della curcuma ritirati dal mercato per un possibile rischio di contaminazione.

Rimane però un problema da non sottovalutare, il mercato della vendita del prodotto in questione online, anche se alcuni siti che propongono questi integratori sono stati già segnalati dall’Istituto Superiore della Sanità, fate attenzione ad un eventuale acquisto, a controllare marca e lotti.


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