Rossetti no transfert: è calo delle vendite a causa delle mascherine

Un duro colpo quello inferto al mondo dei cosmetici e dei rossetti in particolar modo. L’utilizzo frequente ed obbligato di mascherine a copertura del volto porta nove donne su dieci a non indossare più il rossetto. Al loro posto? Aumenta il commercio di creme idratanti e scrub per il corpo. Si punta sulla pelle!

Rossetti no transfert: il loro quasi integrale non utilizzo ha determinato un calo di borsa per i maggiori marchi di cosmetici. L’utilizzo dei dispositivi di protezione del nostro viso porta la quasi totalità delle donne a non voler indossare rossetti, specie se di quelli no transfert che seccano le labbra sotto la mascherina. Con il caldo meglio idratarsi per bene.

Rossetti no transfert: duro colpo per Estée Lauder

L’impennata nelle vendite dei rossetti aveva portato il marchio Estée Lauder a coniare il termine Rossetto Index, da riferire proprio a questo cosmetico. Per i rossetti, però, si parla di un calo delle vendite del 60% nei primi mesi di questo 2020. Il motivo del crollo delle vendite potrebbe essere dovuto anche al loro costo ( non irrisorio) che enfatizza l’inutile spreco di indossare il re dei cosmetici sotto le mascherine. Il danno per il nostro Paese è poi enorme. Proprio nel nord Italia è ubicato il maggior numero di imprese produttrici proprio di questo noto cosmetico. Le perdite per l’Italia ed il settore dei cosmetici non sono certo di poca rilevanza. Tra chi teme di trovarsi con il rossetto sbavato per le alte temperature sotto la mascherina e chi vuole evitare inutili sprechi, tempi duri per il make-up.

Rossetti no transfert: l’impennata del 2019 grazie alle Influencer

Il 2019 era stato l’anno dei rossetti. Kyle Jenner, nota Influencer appartenente alla nota famiglia delle Kardascian, aveva lanciato proprio un suo marchio di rossetti liquidi che l’aveva resa una delle donne più ricche di tutti i tempi. Sul social Instagram, le foto e le video recensioni delle Influencer su tali miracolose colorazioni semipermanenti pullulavano. La tendenza da qualche mese si è però invertita; oggi si punta più ad una pelle fresca e luminosa e a prodotti in grado di valorizzarla. Si tratta di una rotta che aveva, in parte, già preso piede prima del Corona-Virus, ma che con la pandemia è stata certamente resa più devastante per il settore.

L’eccezione che conferma la regola:

Con riferimento ai rossetti, era stato Leonard Lauder (presidente del marchio Estée Lauder) a coniare il termine rossetto Index. L’espressione voleva enfatizzare lo strano fenomeno per cui, in condizioni usuali del passato, più si vivevano periodi di crisi più si vendevano rossetti. Ciò è stato eclatante dopo l’episodio del crollo delle torri gemelle, momento in cui le vendite di tali cosmetici salirono dell’11 %. Purtroppo ciò non è accaduto in questa delicata fase sociale, in cui sotto la mascherina, le donne preferiscono sfoggiare labbra idratate e super naturali. Non resta che attendere per valutare quanto questo sarò incisivo per il settore dei cosmetici.


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Giulia Curiale

Penso che scrivere sia il modo più immediato per far conoscere se stessi agli altri, per poter mettere a nudo le proprie emozioni o i propri pensieri. Scrivere vuol dire comunicare attraverso un canale a sè, unico e, per questo, speciale. Sono Giulia, ho 25 anni e sono laureata in Giurisprudenza. Amo l'healthy food, la vita salutare, lo sport, ma la mia curiosità mi spinge a interessami praticamente ad ogni aspetto più svariato. Scrivo, perchè scrivere è un'esigenza!