Rottamazione cartelle esattoriali e pignoramento: il conto corrente non viene sbloccato

La rottamazione ter non sempre blocca il pignoramento, in alcuni casi come quello sul conto corrente continua indipendentemente dal pagamento della prima rata, ecco i chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate.

Con la rottamazione cartelle esattoriali i contribuenti oltre a sanare i debiti con il Fisco, bloccano i pignoramenti verso terzi. Tra questi anche quello del conto corrente bancario, ma è sempre così? L’Agenzia delle Entrate ha chiarito l’effetto della rottamazione e del pignoramento che non sempre ha la funzione di blocco e l’azione continua fino al termine. 

Rottamazione ter e cartelle esattoriali

La rottamazione ter delle cartelle esattoriali blocca i pignoramento presso terzi, ma non in tutti i casi, in alcuni l’azione di pignoramento continua, analizziamo quali sono in base alle ultime disposizioni dell’Agenzia delle Entrate.

Estinzione pignoramenti presso terzi

L’Agenzia ha chiarito che la semplice presentazione della domanda di definizione agevolata blocca le procedure esecutive (pignoramento) che poi in un momento successivo (al pagamento della prima rata) vengono revocate. 

C’è pero un’eccezione. Esistono casi particolari in cui, anche con la presentazione della adesione alla rottamazione ter e il pagamento della prima rata, il pignoramento non si estingue e continua il suo percorso esecutivo.

L’Agenzia delle Entrate Riscossione, ha specificato che se la procedura è stata avviata da un altro creditore in precedenza (ad esempio la banca), tecnicamente il pignoramento continuo. 

Ad esempio se sul conto corrente, prima dell’adesione alla rottamazione ter e al pagamento della prima rata, c’erano già somme pignorate, in questi casi l’azione continua e la banca può continuare l’azione esecutiva. 

Questo significa, ch il Fisco anche non essendo il creditore principale si aggiunge anch’esso alla procedura esecutiva in corso e sarà legittimato a partecipare alla distribuzione delle somme pignorate. 

Ma che fine fa la rottamazione?

Questo strano fenomeno che permette la continuazione dell’azione esecutiva anche con una adesione agevolata in corso, ha come conseguenza pratica di sottrarre le disponibilità dei debitori, anche se quest’ultimo sta pagando le rate puntualmente. 

Gli effetti

Questa situazione, come chiarisce l’Agenzia delle Entrate Riscossione, comporta il blocco della  procedura di azione di recupero coattivo, ma lascia il diritto di concorrere con l’altro creditore alla distribuzione delle somme pignorate. 

Se il pignoramento arriva alla fase di distribuzione del ricavato prima che la rottamazione ter sia completata (tutte le rate siano state pagate) l’Agente di riscossione può partecipare la distribuzione del ricavato, è un suo diritto.


Per essere sempre aggiornato, seguici su: Facebook - Twitter - Gnews - Telegram - Instagram - Pinterest - Youtube

Condividi questo articolo sui Social
TwitterFacebookLinkedInPin ItWhatsApp

Angelina Tortora

Giornalista pubblicista, amministratore e autrice presso Notizieora.it. Ragioniera commercialista e revisore legale iscritta all'albo. Ha collaborato per molti anni con il Caf Tutela Fiscale e con la testata Investireoggi.it area Fisco e previdenza. Scrivere è passione, è vita, mi accompagna da quando ero bambina. Attraverso la scrittura posso comunicare notizie, idee e soprattutto aiutare gli altri. In un mondo dove tutto va all’incontrario, e dove tutto è confusione, il mio obiettivo è quello di diffondere notizie che aiutino. NotizieOra rappresenta la realizzazione di un sogno, dove esprimersi è libertà, è passione. “Solo attraverso la scrittura possiamo avere notizia di uomini che ci hanno preceduto e scoprire in cosa si sono distinti. E, come i classici insegnano, se si ha memoria di qualcuno, se ne protrae l’esistenza.”