Rottamazione e contributi: per la pensione bisogna aspettare 5 anni

I contributi Inps inseriti nella rottamazione sono validi per il pensionamento, ma quanto bisogna attendere? C’è una soluzione per accorciare i tempi.

Con la Pace fiscale (rottamazione e saldo e stralcio), molti contribuenti hanno aderito per risolvere i debiti che avevano con il fisco e i vari enti previdenziali. Infatti, molti i contribuenti che hanno sanato le cartelle esattoriali contenenti contributi previdenziali. Questi contributi sono validi a tutti gli effetti ai fini pensionistici. Un lettore ci chiede quando saranno accreditati, rispondiamo alla sua domanda e analizziamo gli effetti della rottamazione ai fini previdenziali.

Rottamazione e contributi utili al pensionamento

Salve! Hanno inserito nella rottamazione ter i miei contributi INPS dovrei andare in pensione il 3 febbraio 2021 non ci potrò più andare dovrò aspettare 5 anni? Che finisco di pagare? Grazie.

Accredito contributi Inps con ricostruzione pensione

L’Ente previdenziale accrediterà i contributi rientranti nella rottamazione ter, dopo l’ultima rata pagata. I tempi dell’accredito non dovrebbero essere lunghi dopo l’effettivo pagamento di tutte le rate.

Lei, se ha i requisiti per il pensionamento, oltre i contributi inseriti nella rottamazione ter, può accedere alla pensione con i requisiti che ha maturato effettivi e poi successivamente, trascorsi i cinque anni con la scadenza dell’ultima rata, può chiedere la ricostruzione della pensione.

La ricostruzione della pensione viene effettuata all’Inps tramite una formale richiesta.

Per approfondimenti consigliamo di leggere: La pensione si può ricalcolare

Pagamento anticipato delle rate per andare in pensione a febbraio 2021

Se invece, nella rottamazione sono contenuti i contributi che le servono per il completamento del requisito contributivo valido ai fini del pensionamento, allora dovrà attendere il pagamento di tutte le rate (5 anni). Per evitare quest’inconveniente, doveva procedere con la rottamazione in un’unica soluzione, oppure può pagare anticipatamente le rate estinguendo il debito in anticipo.

Può estinguere le rate rimanenti anticipatamente, recandosi direttamente presso gli uffici dell’Agenzia delle Entrate Riscossione di appartenenza. Allo sportello le faranno il calcolo e le daranno tutte le indicazioni (importo e intestazione) per l’emissione di un assegno circolare per saldare le rate in modo anticipato. Al pagamento con assegno circolare allo  sportello, le consegneranno tutte le ricevute della rottamazione quietanzate. In questo modo, lei avrà pagato l’intera rottamazione e dovrà solo attendere l’accredito dei contributi ai fini dell’Inps e inoltrare domanda di pensionamento.


Per essere sempre aggiornato, seguici su: Facebook - Twitter - Gnews - Telegram - Instagram - Pinterest - Youtube

Condividi questo articolo sui Social
TwitterFacebookLinkedInPin ItWhatsApp
Per una risposta dei nostri esperti scrivi a consulenze@notizieora.it
I nostri esperti risponderanno alle domande in base alla loro rilevanza e all'originalità del quesito, rispetto alle risposte già inserite in archivio.

Angelina Tortora

Giornalista pubblicista, amministratore e autrice presso Notizieora.it. Ragioniera commercialista e revisore legale iscritta all'albo. Ha collaborato per molti anni con il Caf Tutela Fiscale e con la testata Investireoggi.it area Fisco e previdenza. Scrivere è passione, è vita, mi accompagna da quando ero bambina. Attraverso la scrittura posso comunicare notizie, idee e soprattutto aiutare gli altri. In un mondo dove tutto va all’incontrario, e dove tutto è confusione, il mio obiettivo è quello di diffondere notizie che aiutino. NotizieOra rappresenta la realizzazione di un sogno, dove esprimersi è libertà, è passione. “Solo attraverso la scrittura possiamo avere notizia di uomini che ci hanno preceduto e scoprire in cosa si sono distinti. E, come i classici insegnano, se si ha memoria di qualcuno, se ne protrae l’esistenza.”