Rottamazione ter: prolungati i tempi di scadenza, dal 2 al 9 dicembre

Rottamazione ter e saldo e stralcio: slitta la scadenza dal 2 dicembre al 9 dicembre, ultima possibilità per mettersi in regola

La scadenza per la rottamazione delle cartelle è prevista per il 2 dicembre, ma questa slitta al 9 dicembre. Infatti, calcolando i 5 giorni di tolleranza, entro i quali non scatta la decadenza e non sono dovuti gli interessi, scadono il 7 dicembre. Ma poiché cade di sabato slitta ancora al 9 dicembre.  Quindi si amplia ancora il tempo in cui il contribuente può mettersi in regola con le somme dovute per la rottamazione ter e per il saldo e stralcio.

Rottamazione ter e saldo e stralcio: ecco le scadenze

Facciamo un po’ di chiarezza sulle scadenze della rottamazione ter e saldo e stralcio. In un primo momento la scadenza fissata per l’adesione alla rottamazione ter era stata fissata al 30 aprile 2019, con il termine del pagamento dell’unica rata al 31 luglio 2019. Successivamente sono stati riaperti i termini per l’adesione al 31 luglio con scadenza al 30 novembre 2019, ma poiché cade di sabato slitta a lunedì 2 dicembre.

Sono previsti 5 giorni di tolleranza durante i quali i benefici della rottamazione non si perdono, né si incorre in more, interessi o sanzioni di sorta. Calcolando i 5 giorni di tolleranza la scadenza slitta al 7 dicembre, ma essendo anche questo un sabato, viene ulteriormente prorogato a lunedì 9 dicembre.

Rottamazione ter: chi è interessato alla proroga?

Chi ha presentato domanda per la rottamazione ter entro fine aprile e chi ha aderito alla rottamazione bis possono usufruire della proroga.

Ricordiamo che i debitori che entro il 7 dicembre 2018 abbiano pagato le rate di luglio, settembre e ottobre 2018, rientrano di nuovo nella rottamazione Ter. In questo modo possono pagare le somme residue in 10 rate, con scadenza: 31 luglio e 30 novembre di ciascun anno.

I contribuenti che non hanno pagato entro dicembre hanno avuto sempre la possibilità presentare la domanda di rottamazione ter, pagando la prima rata entro la fine del mese di luglio 2019. Quindi, se non si è pagato la prima rata entro il termine originario, si ha la possibilità di poter rientrare nella procedura agevolata versando l’importo entro novembre 2019. Si possono utilizzare i bollettini iniziali poiché l’importo non cambia.

Saldo e stralcio: le rate

Entro il 30 novembre 2019 possono essere versate le somme dovute per il saldo e stralcio. Ma l’importo può essere pagato anche in rate 5 rate:

  • 35% entro il 30 novembre 2019;
  • 20% entro il 31 marzo 2020;
  • 15% entro il 31 luglio 2020;
  • 15% entro il 31 marzo 2021;
  • 15% entro il 31 luglio 2021.

In questo caso vanno applicati interessi nella misura del 2% annuo.

Novità Rottamazione: i contribuenti potranno decidere quali cartelle esattoriali inserire

 


Per essere sempre aggiornato, seguici su: Facebook - Twitter - Gnews - Telegram - Instragram - Pinterest - Youtube

Maria Di Palo

Sono ragioniere programmatore, ho scoperto, grazie ad una buona amica, il piacere di scrivere e di condividere ciò che mi interessa, mi incuriosisce e mi appassiona. Mi piace trasferire agli altri le ricette della tradizione campana che la mia mamma mi ha lasciato in eredità e quelle nuove che amo preparare per la mia famiglia. Mi appassiona scrivere su tutto ciò che attrae la mia curiosità come argomenti di attualità e argomenti che riguardano il mondo della scuola. Amo anche esplorare luoghi nuovi e affascinanti.