Rottamazione ter: regole, requisiti, modalità pagamento e scadenze 2019

Rottamazione ter: guida alle regole, alle due modalità di pagamento (anche online) e alle scadenze 2019 per non perdere l’agevolazione per i debiti con il Fisco.

Nel decreto fiscale 2019, oltre allo stralcio cartelle (per la cancellazione di debiti fino a mille euro), è stata introdotta la rottamazione ter per estinguere i debiti iscritti a ruolo contenuti negli avvisi e nelle cartelle di pagamento attraverso il versamento delle somme dovute senza, però, corrispondere le sanzioni e gli interessi di mora.
Ci sono alcune novità rispetto alla bis anche per quanto riguarda le modalità di domanda e di pagamento.

Rottamazione ter: come funziona e per quali cartelle si può fare domanda

Se però i debiti non sono stati affidati all’Agenzia delle entrate Riscossioni, non sarà possibile beneficiare della Rottamazione ter. Viene precisato nelle disposizioni delle Entrate che a tal proposito hanno stabilito che “anche ai carichi affidati ai soggetti privati abilitati a effettuare attività di liquidazione e di accertamento dei tributi e quelle di riscossione dei tributi e di altre entrate delle Province e dei Comuni, che agiscono avvalendosi dello strumento dell’ingiunzione fiscale”.

Rientrano nel piano di rottamazione ter le cartelle esattoriali per imposte locali non pagate (Imu, Tasi e Tari), le multe per la violazione del codice della strada e

Domanda Rottamazione ter: doppia modalità anche da smartphone

Si può fare domanda per la rottamazione ter entro il 30 aprile 2019.
Una novità non trascurabile riguarda la possibilità di fare domanda di ammissione alla rottamazione ter mediante cellulare. E’ infatti disponibile on line il nuovo servizio “Fai D.A. te” di Agenzia delle entrate-Riscossione (dove D.A. sta per Definizione Agevolata) per inoltrare la richiesta di adesione alla nuova definizione agevolata delle cartelle, prevista dal decreto fiscale per gli atti affidati all’agente della riscossione fino al 31 dicembre 2017 tramite pc, smartphone o tablet.
Il servizio “Fai D.A. te” consente di chiedere l’elenco delle cartelle “rottamabili”, controllare l’importo dovuto e inviare la domanda senza pin e password, semplicemente trasmettendo i documenti di riconoscimento.
Accedere al servizio è semplice: basta collegarsi alla home page del portale ed accedere alla sezione dedicata alla Definizione Agevolata 2018. Da qui è possibile ottenere via email il prospetto informativo con la panoramica delle cartelle e degli avvisi di pagamento che possono essere ammessi e l’importo corrispondente. In questa fase si potrà optare per il pagamento in una soluzione unica o a rate in 5 anni.
Da segnalare anche il servizio SMS – Se Mi Scordo per ricevere via email/sms gli alert che ricordano le scadenze dei pagamenti o la notifica di nuove cartelle, e Prenota ticket che consente, senza pin e password, di prendere un appuntamento allo sportello per il giorno stesso e per i quattro giorni lavorativi successivi, ottenendo online il “numeretto” per evitare code.

Rottamazione Ter: scadenze pagamenti e rate

Come ampiamente discusso, il vantaggio principale della rottamazione ter è costituito dall’ampia finestra temporale per regolarizzare i pagamenti.
Si potrà scegliere se pagare in un’unica soluzione nel luglio prossimo, oppure dilazionare in massimo 18 rate nell’arco di 5 anni di cui le prime due in scadenza nel 2019 (nei mesi di luglio e novembre ciascuna di importo pari al 10% delle somme complessivamente dovute ai fini della definizione) e le successive di quattro in quattro ogni anno (febbraio, maggio, luglio e novembre) dal 2020 al 2023.

Si può passare dalla rottamazione bis alla rottamazione ter?

Hanno diritto al beneficio i contribuenti che avevano aderito alla c.d. “rottamazione-bis” e che, entro lo scorso 7 dicembre, hanno versato le somme in scadenza nei mesi di luglio, settembre e ottobre 2018. Anzi in questo caso non è necessario presentare istanza, essendo previsto l’automatico differimento dei pagamenti.

Le scadenze di pagamento non coincideranno per tutti i contribuenti, questo perché i soggetti che avevano aderito della rottamazione-bis e hanno versato gli importi dovuti entro lo scorso 7 dicembre, dovranno rispettare delle scadenze di pagamento diverse dagli altri contribuenti, beneficiando tra le altre cose di un tasso di interesse più basso.

L’Agenzia delle entrate-Riscossione invierà a ciascun contribuente entro il 30 giugno 2019 una comunicazione con il differimento dell’importo residuo da pagare per la Definizione agevolata 2000/17 .

Il contribuente potrà versare le somme:
• in un’unica soluzione entro il 31 luglio 2019;
• in dieci rate consecutive di pari importo, con scadenza il 31 luglio e il 30 novembre di ciascun anno a decorrere dal 2019.

Chi invece aveva aderito alla rottamazione bis ma, alla data del 7 dicembre 2018, non ha provveduto a regolarizzare i pagamenti pendenti residui, perderà il diritto di ammissione alla nuova definizione agevolata. Le regole sono piuttosto rigide: anche il mancato pagamento di una sola rata, fa venir meno il beneficio della Rottamazione ter.


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