Saldo e stralcio cartelle esattoriali fino a 1.000 euro al netto, ultime novità

Saldo e stralcio fino a 1.000 euro, il debito delle cartelle esattoriali deve essere al netto di aggio di riscossione e interessi di mora, le ultime novità.

Il saldo e stralcio cartelle esattoriali fino a 1.000 euro ha permesso a molti contribuenti di sanare i debiti con il Fisco. Alla misura non potevano accedere tutti i cittadini,  ma solo coloro che si trovavano in disagiate condizioni economiche. Questa misura da un lato ha permesso di sanare i debiti dall’altro per chi ha inserito cartelle esattoriali contenenti debiti previdenziali, ha avuto una brutta sorpresa per la futura pensione. Ieri, un’ordinanza della Corte di Cassazione la n. 11817 ha sancito che il contribuente ha il diritto sancito dalla pace fiscale del saldo e stralcio del debito tributario fino a mille euro al netto di aggio e interessi di mora. Analizziamo i chiarimenti emanati degli ermellini in base all’ultima ordinanza.

Saldo e stralcio cartelle esattoriali: debiti tributari al netto di aggio

L’ordinanza della Corte di Cassazione n. 1187 del 18 giugno 2020 ha sancito che il contribuente che ha aderito al saldo e stralcio del debito tributario fino a 1.000 euro deve intendersi al netto dell’aggio e degli interessi di mora da parte dell’Agenzia delle Entrate Riscossioni. 

I giudici hanno accolto il ricorso di un contribuente, interpretando la norma del decreto legge n. 119/2018 che evidenziava tre fattori importanti per individuare i debiti oggetto di saldo e stralcio: 

  • il debito effettivo (capitale);
  • interessi per ritardata iscrizione a ruolo;
  • sanzioni.

Questi tre fattori sono evidenziati nei singoli carichi affidati all’Agenzia delle Entrate Riscossione dal 1° gennaio 2020 al 31 dicembre 2010. Quindi, interpretando la normativa, i giudici hanno accolto il ricorso del contribuente, considerando il limite di valore si riferisce ai debiti di importo residuo comprensivi di: capitale, interessi e sanzioni. Non bisogna tener conto di aggio di riscossione e interessi di mora. 

Nuove scadenze

Il nuovo decreto ha prorogato le rate scadute e da scadere pagabili entro il dieci dicembre 2020 in un’unica soluzione e senza il differimento dei cinque giorni. 

In effetti le rate del: 28 febbraio 2020, 31 maggio 2020, 31 luglio 2020 e
30 novembre 2020;  il debitore potrà pagare le rate scadute o in scadenza, i entro il 10 dicembre 2020, a patto che le rate del 2019 sono state regolarmente pagate. Se non si effettuano i pagamenti in tale data si decade dal beneficio. 

È possibile approfondire qui le nuove scadenze: Rate rottamazione ter e saldo e stralcio si potranno pagare il 10 dicembre


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Angelina Tortora

Giornalista pubblicista, amministratore e autrice presso Notizieora.it. Ragioniera commercialista e revisore legale iscritta all'albo. Ha collaborato per molti anni con il Caf Tutela Fiscale e con la testata Investireoggi.it area Fisco e previdenza. Scrivere è passione, è vita, mi accompagna da quando ero bambina. Attraverso la scrittura posso comunicare notizie, idee e soprattutto aiutare gli altri. In un mondo dove tutto va all’incontrario, e dove tutto è confusione, il mio obiettivo è quello di diffondere notizie che aiutino. NotizieOra rappresenta la realizzazione di un sogno, dove esprimersi è libertà, è passione. “Solo attraverso la scrittura possiamo avere notizia di uomini che ci hanno preceduto e scoprire in cosa si sono distinti. E, come i classici insegnano, se si ha memoria di qualcuno, se ne protrae l’esistenza.”