A cosa serve la calendula? Tutti i suoi benefici, come usarla e tanto altro

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05/07/2019

Non tutti conoscono la calendula, una piante capace di risolvere tanti problemi che si manifestano nella nostra quotidianità. Scopriamola insieme.

A cosa serve la calendula? Tutti i suoi benefici, come usarla e tanto altro

Non tutti si servono della natura quando non sono nel meglio della loro salute. Eppure, esiste una pianta che è capace di curare molti problemi. Certo, non è in grado di risolvere questioni molto delicate, ma può essere usata nelle problematiche di tutti i giorni.

La pianta di cui vi vogliamo parlare è la calendula, una pianta antibatterica e antinfiammatoria, che può essere usate anche contro i dolori mestruali, oppure in caso di colite e per le scottature. Vediamo quali sono i benefici che possiamo trarre da essa, ma anche le sue controindicazioni.

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Scopriamo la calendula, un’alleata nei problemi di tutti i giorni

La calendula, il cui vero nome è Calendula officinalis fa parte della famiglia delle Composite, e viene chiamata anche come “oro di Maria”. La calendula è molto utile come antispasmodico e antinfiammatorio.

Quali sono le sue proprietà?

Essa contiene triterpeni, flavonoidi, polisaccaridi, caroteni, fitosteroli, olio essenziale, mucillagini, acido salicilico e sostanze amare. Spesso è usata anche come tintura madre o macerato glicerinato.

Può essere usata anche nelle disfunzioni dell’apparato genitale femminile, dato che aumenta le mestruazioni scarse e diminuisce quelle abbondanti. Infatti, possiede l’azione antispasmodica sui dolori mestruali e addominali.

Inoltre, possiede anche la proprietà antinfiammatoria che agisce sulle irritazioni delle mucose, grazie alla presenza delle mucillagini. Per questo motivo è quindi indicata in caso di colite, gastrite, ulcere e qualunque patologia a carico dei tessuti interni.

Per quanto riguarda la parte esterna del nostro corpo, grazie alle sue attività antinfiammatorie, antisettiche, cicatrizzanti, rinfrescanti, emollienti e dermopatiche è davvero efficace in caso di scottature, ferite, arrossamenti e irritazioni della pelle,delle ulcere della bocca e per infiammazioni gengivali.

Come posso usare la calendula?

Per un uso interno basta creare un infuso con 1 cucchiaio raso di calendula, 1 tazza d’acqua.

Lo svolgimento prevede di versare i fiori di calendula nell’acqua bollente e spegnere il fuoco. Poi, coprire e lasciare in infusione per 10 min.

Dopo si passa a filtrare l’infuso e berlo in caso di spasmi addominali o dolori mestruali e di infiammazioni del sistema gastro-intestinale.

Invece, per quanto riguarda l’uso esterno esiste l’olio di calendula oppure delle creme già fatte. USO ESTERNO

Ci sono delle controindicazioni?

Per quanto riguarda le controindicazioni, non ancora risultano essere conosciute e stessa cosa vale per gli effetti collaterali.

C’è da dire che il rischio di allergia alla pianta è molto basso, data l’assenza di elenalina cioè lattoni sesquiterpenici.