L’aborto farmacologico si potrà fare in day hospital, in arrivo dal Ministero le nuove linee guida

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09/08/2020

Il Ministero della Salute ha annunciato le nuove linee guida per quanto riguarda l’aborto farmacologico, che da ora si potrà fare in day-hospital

L’aborto farmacologico si potrà fare in day hospital, in arrivo dal Ministero le nuove linee guida

Il Ministero della Salute ha pronte le nuove linee guida riguardo l’interruzione volontaria di gravidanza. Secondo quanto annunciato dal Ministro Roberto Speranza l’aborto farmacologico si potrà fare in day hospital, senza alcun obbligo di ricovero ospedaliero. 

L’aborto farmacologico si potrà fare in day hospital

Le nuove linee guida sull’interruzione volontaria di gravidanza prevedranno la possibilità di ricorrere all’aborto farmacologico nelle strutture convenzionate e di eseguire la procedura in day hospital. In questo modo le donne potranno tornare a casa già dopo mezz’ora dalla somministrazione del farmaco REU486. 

Si tratta di un importante passo avanti nella storia dei diritti delle donne in Italia, soprattutto dopo l’ordinanza della Regione Umbria che aveva vietato l’aborto farmacologico in day hospital, imponendo il ricovero in ospedale. Il Ministro Speranza fa sapere che le nuove linee guida sono state approvate dal Consiglio Superiore di Sanità e dalle società di ginecologia e ostetricia. Queste, inoltre, non violano in alcun modo la legge 194 della Costituzione. 

La legge attuale 

Attualmente, per quanto riguarda l’interruzione volontaria di gravidanza, ci si attiene alle ultime indicazioni fornite dal Governo, che risalgono al 2010. Queste consentivano di somministrare il farmaco abortivo solo entro le prime sette settimane, consigliando un ricovero ospedaliero di almeno tre giorni.

Lasciavano, inoltre, ampia autonomia gestionale alle singole Regioni. L’Umbria, infatti, non è l’unica Regione italiana a prevedere un ricovero ospedaliero per le donne che decidono di compiere un’interruzione di gravidanza.

Le novità

A livello nazionale solo Emilia-Romagna, Lazio, Lombardia e Toscana hanno optato per la somministrazione ambulatoriale. Con il nuovo protocollo, firmato dal Ministro Speranza, si potrà ricorrere all’aborto farmacologico fino alla nona settimana di amenorrea, quindi di assenza di ciclo mestruale, e si potrà farlo in day hospital.


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Le donne che intendono interrompere la gravidanza potranno recarsi in ambulatorio e semplicemente in un consultorio convenzionato e potranno tornare a casa già 30 minuti dopo l’assunzione del farmaco.