Allarme AIDS, rischio di epidemia, ecco dove

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24/07/2018

Allarme AIDS, una nuova epidemia potrebbe colpire di nuovo

Allarme AIDS, rischio di epidemia, ecco dove

L’allarme AIDS è stato lanciato dalla conferenza internazionale di Amsterdam, nel 26 luglio, esperti da tutto il mondo discuteranno il rischio di una nuova epidemia.

Sarà presentato un rapporto dettagliato riguarda proprio questa eventuale nuova epidemia.

‘’Repubblica’’ riferisce che il rischio di una nuova pandemia di questo crudele virus HIV, è legato anche all’aumento demografico africano, in più la mancanza di soldi tiene ferma le ricerche necessarie.

Sempre più persone in Africa vengono contaminate con questo brutto virus, e quelli che vengono colpiti di più da questa malattia sono i giovani dai 15 ai 24 anni.

Quali sono i dati attuali per quanto riguarda il virus HIV

Secondo le recenti statistiche, 37 milioni di persone, sono contaminate dal virus. Dati spaventosi, che mette in allarme tutto il mondo, nonostante la terapia antiretrovirale, sembra che non consente una guarigione definitiva, ma prolunga comunque la vita alle persone malate di AIDS.

La terapia antiretrovirale, permette di ridurre il numero di vittime a causa di questo crudele virus, e per ora ci accontentiamo almeno di avere per quanto è possibile sotto controllo il brutto virus.

Quante persone sono colpite dal virus?

imagesNel 2016, i dati dimostrano che 990 mila persone sono state affette dal virus, mentre nel 2017, sono stati registrati 940 mila persone sieropositive, e si spera che nel 2020 il numero di casi possa scendere fino a 500 mila.

La ricerca riguarda il morbo è importantissima anche perché una nuova pandemia si potrebbe verificare nel corso di 2030, bisognerebbe solo trovare i 7 miliardi di euro necessari per le ricerche scientifiche.

Scatta l’allarme e preoccupazione negli Stati Uniti, dove il Presidente Trump, ha inviato al Congresso una proposta di legge con l’obiettivo di ridurre le sovvenzioni americane alla ricerca fondamentale sull’HIV. Servono urgenti strumenti di prevenzione di base come ad esempio, una contraccezione sicura  nel continente Africano, per impedire la diffusione di questo terribile virus.

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