Allarme per le capre infette: diverse persone all’ospedale con la febbre Q

Allarme dal confine per le capre infette, precisamente sul confine italo-svizzero c’è una strana epidemia provocata dalle zecche.

Allarme dal confine per le capre infette, precisamente sul confine italo-svizzero c’è una strana epidemia provocata dalle zecche. I sintomi sono influenze, polmoniti, problemi alle articolazioni, diverse persone sono finite all’ospedale con la febbre Q.

Capre infette: un parassita presente sugli ovini

La situazione è sotto controllo, si tratta di un parassita presente sugli ovini, la vicenda è sotto controllo da parte del veterinario cantonale.

C’è una certa apprensione nella zona di Avegno-Gordevio, legato a diversi ricoveri avuti ultimamente, fa scattare l’allarme rosso, il parassita legato ad una zecca, chiamata “Coxiella Burnetii”.

A portare i batteri in Ticino, sarebbero state alcune capre arrivate dalla Svizzera, il focolaio non è stato ancora arginato, il contagio può avvenire dalla capra alla persona semplicemente con una carezza, oppure attraverso il consumo di formaggio o latte crudo.

Colpite due stalle vicine tra loro

Sotto osservazione sono finite due stalle abbastanza vicine tra di loro. Il numero di persone colpite, più di una decina, sono finite in ospedale con influenza, polmoniti, dolori articolari. Il problema non è legato solo agli umani che subiscono il contagio dagli animali, ma anche tra animali stessi, basta entrare in contatto con una di queste capre, in pericolo più degli altri, i ruminanti. Le spore del battere vengono disperse nell’aria, viaggiando per decine di metri, possono colpire bestie selvatiche o animali domestici.

Purtroppo, con le temperature miti dell’inverno scorso, le zecche, attive quando la temperatura supera i sette gradi, hanno approfittato di queste condizioni per importunare gli ovini.

Il picco di attività di questi parassiti si ha nei mesi tra maggio e giugno. Secondo gli esperti, la situazione è delicata, e non è stato diramato ancora un comunicato pubblico, per non creare troppo allarmismi.

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