Allarme zecche: come difendersi e come eliminarle

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20/08/2019

Ci sono vari tipi di zecche, alcune possono essere molto pericolose, andiamo a vedere quali tipi esistono e come è possibile eliminarle.

Allarme zecche: come difendersi e come eliminarle

Ci sono vari tipi di zecche, alcune possono essere molto pericolose, andiamo a vedere quali tipi esistono e come è possibile eliminarle. Le zecche sono dei parassiti ematofagi, possono essere molto pericolose, possono trasmettere malattie infettive per gli animali ma anche per gli umani. Nel Mondo ci sono centinaia di tipi di zecche e seppur vivono generalmente in campagna, possono raggiungere le nostre case, specialmente se si possiede un cane. Le patologie veicolate da questi parassiti sono tante, è importante sapere come sono fatte e dove possono vivere, così è possibile agire per eliminarle.

Conosciamo i tipi di zecche e come possono colpirci

Le zecche possano arrivare fino ad un centimetro di lunghezza, sono di colore bruno-grigiastro, la loro forma è tondeggiante, la testa non distinguibile dal resto del corpo, è dotata di un apparato buccale, che consente di penetrare la cute del soggetto e succhiare il suo sangue. Le zecche sono divise in tre gruppi, le principali sono le ixodidae (zecche dure), le argasidae (zecche molli) e le ixodes ricinus (conosciuta come zecca dei boschi). La zecca presenta 4 stadi distinti: uovo, larva, ninfa e adulto. Dopo la schiusa delle uova, necessita di un pasto di sangue. Anche le larve delle zecche sono pericolose e di conseguenza, anche se non trovate la zecca in casa ma trovate una larva, e il caso di allarmarsi comunque. L’attaccamento della zecca per il suo pasto al suo ospite può durare alcune ore fino ad arrivare a settimane. Con l’inizio della stagione, le zecche escono dal letargo invernale e abbandonano le piante e individuata la loro preda, si attaccano iniziando a succhiare il sangue staccandosi spontaneamente, in genere tra i 2 e i 7 giorni. Il morso di una zecca all’uomo può trasmettere alcune malattie all’uomo, tra cui:


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1) la malattia di Lyme o borriellosi

2) l’encefalite da zecca o Tbe

3) la rickettsiosi

4) la febbre ricorrente da zecche

5) la tularemia

6) la meningoencefalite da zecche

7) l’ehrlichiosi

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