Allenamento orizzontale serve a migliorare la salute, ecco di cosa si tratta

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19/01/2020

L’allenamento orizzontale (sesso) aiuta il benessere della persona, analizziamo gli studi effettuati e quanto influisce avere una vita sessualmente attiva.

Allenamento orizzontale serve a migliorare la salute, ecco di cosa si tratta

Un nuovo studio suggerisce che l’allenamento orizzontale (sesso) fa bene alla salute, aiuta a prevenire la menopausa precoce. Sono sei i metodi efficaci, vediamo insieme di cosa si tratta.

Il sesso regolare aiuta a prevenire la menopausa

Secondo un noto studio dell’University College di Londra, le donne tra i 40 e i 50 anni che hanno rapporti settimanali, hanno una percentuale del 28% in meno di probabilità di avere una menopausa precoce rispetto alle donne che fanno sesso una volta al mese o meno. Questa è una valida ragione per mantenere una vita sessuale attiva. Analizziamo cosa dice la scienza in sei semplici passi.

Gli allenamenti orizzontali fanno bene al cuore

Lo studio pubblicato sull’Euopean Heart Journal evidenzia che il cuore con uno sforzo lieve e moderato durante il sesso, esercita una forza come salire una rampa di scale e migliora l’attività. Quindi, non lasciate che il partner faccia tutto il lavoro.

Fa bene allo stress

Fare sesso fa bene allo stress, lo rileva un articolo del 2006 pubblicato su Psicologia biologica.

Aumenta il benessere personale

Uno studio americano ha dimostrato che le persone di età compresa tra i 57 e 85 anni sessualmente attive hanno un livello di salute generale migliore dei coetanei non attivi sessualmente. Gli studi rilevano un legame tra attività sessuale e benessere generale.

È una droga naturale detta “droga dell’amore”


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Quando ci tocchiamo, il cervello rilascia l’ormone ossitocina, chiamato la “droga dell’amore”. L’ossitocina, rilasciata durante il sesso, aiuta a sentirti tranquillo, sereno e aiuta a dormire meglio.

Allenamento orizzontale: aiuta la mente

Una ricerca dell’Università di Coventry, pubblicata su Age and Aging , ha scoperto che le persone sessualmente attive in età avanzata tra i 50 e gli 89 anni, hanno ottenuto risultati migliori nei test cognitivi rispetto ai loro coetanei non sessualmente attivi. In particolare, gli uomini sembravano trarne il massimo beneficio, ottenendo buoni risultati nei test relativi al sequenziamento e al richiamo dei numeri. Anche le donne si sono comportate bene nei test di richiamo, ma non altrettanto nel sequenziamento dei numeri.

Potrebbe risultare curativo nelle malattie

Uno studio pubblicato su Psycology Report rileva che le persone che hanno fatto sesso una o due volte a settimana avevano livelli del immunoglobulina A del 30% più elevati rispetto a quelli che non hanno fatto sesso. Tuttavia, coloro che hanno fatto sesso più di due volte a settimana avevano livelli più bassi rispetto ai celibi.