Allergie e raffreddore da fieno con l’arrivo delle graminacee

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28/04/2020

Allergie e raffreddore, torna il polline nell’aria e per chi soffre di allergie tornano le sensazioni di malessere.

Allergie e raffreddore da fieno con l’arrivo delle graminacee

E’ iniziata la primavera ed iniziano ad aumentare le concentrazioni di polline nell’aria; per chi soffre di allergie iniziano i disturbi che si manifestano in prurito, arrossamenti raffreddore. Vediamo quali possono essere i consigli.

Con il ritorno delle graminacee torna il raffreddore da fieno

Ecco il periodo in cui si scatena il cosiddetto raffreddore da fieno, è arrivato il tempo del polline delle graminacee, che a volte possono generare sintomi anche più gravi, iniziando a causare allergie stagionali.

Le principali allergie delle malattie delle vie respiratorie sono causate dal polline graminacee, in particolare provocano molti problemi in Svizzera, tanto che tantissimi anni fa gli valse il soprannome di “raffreddore da fieno” e solitamente avveniva a fioritura ben avanzata.

Chi soffre di allergie dovrebbe stare molto attento, quando si trova nei prati, a non muoverli oppure fare attenzione a stendersi su un prato appena tagliato; le conseguenze possono essere prurito e arrossamenti sulla pelle.

Sembrerà strano, ma il polline delle graminacee e la sua concentrazione non avviene dovunque nello stesso momento, infatti esiste un calendario aggiornato da MeteoSvizzera. I primi rilevamenti si hanno a marzo nel Ticino, poi ad aprile a Nord delle Alpi, poi nei mesi successivi vanno ad aumentare in entrambe le zone.

In Svizzera la concentrazione massima di polline da graminacee avviene da metà maggio a metà luglio. In particolare nelle zone rurali, dove i prati non vengono curati e sono alti, la stagione delle allergie è più intensa e dura più a lungo.

Non fa differenza se c’è il sole o il cielo è coperto, basta una leggera brezza per far diffondere il polline nell’aria, che può essere presente soprattutto al mattino o verso fine giornata, in particolare quando il vento si calma e il polline ricade in terra.

Un tempo brutto con molto vento crea una situazione tragica per chi è allergico, poiché il polline si va a disperdere nell’aria, creando delle forti crisi allergiche e arrivando addirittura ad attacchi di asma. Al contrario, invece, è l’effetto della pioggia, specialmente se dura a lungo; dilava tutte le particelle che sono nell’aria alleviando i sintomi di tutti gli allergici.