Allerta alimentare, cibi contaminati: esaminiamo i pericoli maggiori

Cibi contaminati, le analisi della Coldiretti confermano presenza di microtossine, batteri patogeni e metalli pesanti che infestano i cibi provocando intossicazioni.

Cibi contaminati, le analisi della Coldiretti confermano presenza di microtossine, batteri patogeni e metalli pesanti che infestano i cibi provocando intossicazioni e a volte malattie che risultano mortali. Emerge da una analisi della Coldiretti sulla base delle elaborazioni del sistema di allerta Rapida, per ricordare che ogni anno circa una persona su dieci nel Mondo si ammala e 420 mila muoiono dopo aver mangiato cibo contaminato da batteri, virus, parassiti e sostanze chimiche, e in Italia, è scoppiato più di un allarme alimentare al giorno.

Allerta alimentari, quanto sono pericolosi i cibi contaminati

Lo scorso anno, afferma la Coldiretti, i maggiori pericoli in Italia, sono venuti da presenza negli alimenti di aflatossine cancerogene oltre i limiti, sono state trovate nelle nocciole dalla Turchia e dall’Azerbajan e dalle arachidi provenienti dall’Egitto, ben 44 casi. Le altre contaminazioni sono state registrate nel pollo proveniente dalla Polonia, la salmonella, 44 casi, e dal pesce della Spagna, con eccessiva presenza di mercurio, 35 casi.

Preoccupazione dall’importazione dall’estero, parassiti Anisakis nel pesce e il batterio escherichia Coli in carne, cozze e formaggi.

Sui 399 casi che si sono avuti in Italia nel 2018, solo 70 riguardavano i prodotti nazionali, 194 i prodotti provenivano da altri Stati dell’Unione Europea, e 135 da Paesi extracomunitari.

Il motivo è spiegato dalla relazione della Corte dei Conti Europea del 15 gennaio scorso sui pericoli negli alimenti che consumiamo, in cui si parla di tolleranza all’importazione e si chiede alla Commissione Europea di spiegare quali misure intende adottare per mantenere lo stesso livello di garanzia per gli alimenti importati rispetto a quelli prodotti nella Ue.

Le analisi presentano la presenza di pesticidi

Secondo le elaborazioni della Coldiretti sulle analisi relative alla presenza di pesticidi rilevati sugli alimenti venduti in Europa effettuata dall’Efsa, si è giunti alla conclusione che il numero di prodotti agroalimentari extracomunitari con residui chimici irregolari, è stato pari al 4,7% rispetto alla media Ue dell’1,2% ed appena dello 0,4% in Italia.

L’analisi è stata diffusa in occasione della Prima Giornata Mondiale Onu della Salubrità Alimentare promossa da Fao e Oms a livello mondiale il 7 giugno 2019.