Allerta medicinali: ritirati lotti di Ranitidina Zentiva

-
29/11/2019

Allerta farmaco, ritirato Ranitidina Zentiva per impurezza NDMA, ecco i lotti.

Allerta medicinali: ritirati lotti di Ranitidina Zentiva

Ancora un’allerta per quanto riguarda i farmaci, L’AIFA ha disposto il ritiro del medicinale Ranitidina Zentiva a causa di una possibile presenza della impurezza N-nitrosodimethylamine. Questo prodotto viene usato per bruciori e iperacidita’ dello stomaco. La cosa strana è che nei giorni scorsi già c’era stato un divieto di utilizzo del farmaco. Si raccomanda ai cittadini che per trovare soluzioni alternative ad un farmaco in allerta, si possono rivolgere sia al proprio medico o al farmacista per poter trovare soluzioni valide.

Vediamo quali sono le caratteristiche e i lotti ritirati del farmaco in oggetto

Il medicinale in oggetto è Ranitidina Zentiva sia le compresse da 150 mg che quelle da 300 mg, le confezioni da 20 compresse, AIC 035335025 e AIC 035335037, il ritiro è a causa di una possibile presenza della impurezza NDMA, i lotti interessati sono i seguenti:

  • Ranitidina Zen 20CPR RIV 150MG AIC O35335035, i lotti sono i numeri 852137 con scadenza 30 novembre 2021, lotto numero 950759 con scadenza 30 aprile 2022, lotto numero 850490 con scadenza 28 febbraio 2021, lotto numero 751461 con scadenza 31 agosto 2020, lotto numero 750491 con scadenza 31 marzo 2020, lotto numero 651875 con scadenza 30 novembre 2019
  • Ranitidina Zen 20CPR RIV 300MG AIC 035335037, i lotti sono il numero 852139 con scadenza 30 novembre 2021, lotto numero 852138 con scadenza 30 novembre 2021, lotto numero 751899 con scadenza 30 settembre 2020, lotto numero 751462 con scadenza 31 agosto 2020, lotto numero 651877 con scadenza 30 novembre 2019, lotto numero 651876 con scadenza 30 novembre 2019


Leggi anche: Pensioni anticipate e APE sociale dai 63 anni: requisiti e vincoli, ecco chi rientra nella proroga della LdB20201

Pertanto si ribadisce e si raccomanda i signori consumatori che si trovano in possesso di questi medicinali, di recarsi alla più vicina farmacia e chiedere, nel caso ne avessero bisogno, di un medicinale che sostituisca quello in allerta o farsi rimborsare l’importo di quello che è stato pagato, non necessita di scontrino fiscale che ne attesta l’acquisto.