Allerta protesi mammarie: nell’aria un nuovo scandalo

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29/09/2019

C’è un’allerta protesi mammarie, la Therapeutic Goods Administration ha adottato misure di controllo su tutte le protesi al seno.

Allerta protesi mammarie: nell’aria un nuovo scandalo

C’è un’allerta protesi mammarie, la Therapeutic Goods Administration ha adottato misure di controllo su tutte le protesi al seno e agli espansori di tessuto venduti nel paese per timore che potrebbero essere connessi ad una rara forma di cancro. Leggendo questo articolo potreste pensare di dire, è successo in Australia, ma a me che cosa interessa. Questa delle protesi mammarie che possono avere controindicazioni è un problema che può esistere in tutto il Mondo, dall’Italia possono arrivare da qualsiasi parte del Mondo, già ci sono stati altri scandali del genere, quindi, fate attenzione e chiedete sempre informazioni certe prima di metterle.

Cosa si rischia e a cosa si va incontro

Secondo l’ente australiano le protesi mammarie e gli espansori in oggetto, potrebbero essere collegati ad una rara forma di cancro. Nello specifico gli impianti interessati sono otto, macro e micro, che dovranno essere ritirati e saranno proibiti per i prossimi sei mesi, mentre per i produttori dovranno affrontare diversi problemi riguardo alla sicurezza e di performance.

La misura è stata suggerita da preoccupazioni su legami fra certi tipi di protesi e una rara forma di cancro, la misura fa seguito a indagini esaustive e circa 700 casi confermati nel mondo, 107 in Australia, del raro tumore del sistema immunitario, che si sviluppa nel fluido e nel tessuto cicatriziale attorno agli impianti. Sono morte ad oggi quattro donne in Australia e una in Nuova Zelanda. Allarmismi a chi non ha sintomi, non c’è ne sono, non bisogna andare a sostituirsi le protesi.

Allerta protesi mammarie: rischio tumori