Allerta protesi mammarie: rischio tumori

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26/07/2019

Allergan richiama nel Mondo, protesi mammarie ruvide, ci potrebbero essere rischi di tumore, l’annuncio è stato dato dall’azienda in seguito alle richieste della FDA americana.

Allerta protesi mammarie: rischio tumori

Allergan richiama nel Mondo, protesi mammarie ruvide, ci potrebbero essere rischi di tumore, l’annuncio è stato dato dall’azienda in seguito alle richieste della FDA americana. Si tratta di un maxi richiamo a livello mondiale, lo ha annunciato l’ente governativo statunitense che si occupa della regolamentazione dei prodotti alimentari e farmaceutici, che precisa in una nota di aver chiesto ad Allergan di richiamare alcuni modelli delle sue protesi a causa di un pericolo per le pazienti di contrarre un linfoma.

Richiamo di protesi mammarie per rischio tumori

In seguito alle richieste dell’Agenzia, Allergan ha effettuato il richiamo delle sue protesi al seno testurizzate Biocell, così è scattato il richiamo immediato da qualsiasi mercato in cui questi dispositivi sono venduti.

Logicamente il ritiro dal commercio riguarda i prodotti non ancora utilizzati, ma l’Agenzia ha messo in allarme medici che hanno impiantato questa protesi e pazienti che le hanno messo, di monitorare la situazione nel caso dovesse verificarsi gonfiore e dolori al petto.

La FDA ha aggiornato la casistica nel Mondo, dichiarando che sono stati segnalati 573 casi e 33 decessi per cancro, con 481 dei casi chiaramente attribuiti agli impianti Allergan Biocell. Dei 33 decessi, è stato mostrato che il tipo di impianto era noto in 13 casi, e in 12 di questi il produttore era Allergan. Per questo motivo, le preoccupazioni e il ritiro, sono stati pienamente giustificati.


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Per questo motivo, dato che questo impianto è distribuito in migliaia di pezzi in tutto il Mondo, bisogna cautelare il paziente. I principali sintomi del linfoma sono gonfiore e accumulo di liquidi intorno all’impianto. Nel caso si verificassero questi sintomi, il liquido deve essere drenato e testato per il cancro, per questo si raccomanda a tutti quelli che hanno questo tipo di impianto, di consultare il proprio chirurgo.

Rischio tumore al seno: ecco perchè

È stato precisato che il linfoma si trova solitamente vicino all’impianto mammario, contenuto nella capsula fibrosa della cicatrice o nel fluido che circonda l’impianto, la malattia non è nel tessuto mammario stesso.

Il contenuto dell’impianto, silicone o soluzione salina, non è un fattore di linfoma, il rivestimento o il guscio dell’impianto, che può essere liscio o testurizzato, ne è la chiave. Gli impianti testurizzati, che hanno un superficie leggermente ruvida che aderisce ai tessuti e aiutano a mantenere il dispositivo in posizione, sono stati individuati come causa del linfoma. La colpa potrebbe essere, detta dai ricercatori, dai batteri che si vanno ad intrappolare nelle fessure della superficie ruvida, portando così a creare il linfoma.

In Italia c’è un gran rischio, ne sono state vendute molte, ed essendo una protesi a basso costo, è probabile che in giro ce ne siano molte, e che siano state impiantate in strutture non altamente qualificate o ambulatori chirurgici che non rilasciano cartelle cliniche. Nel caso vi dovesse comparire uno dei sintomi che abbiamo detto prima, rivolgetevi subito al medico che vi ha messo l’impianto.