Anziani disidratati: quali sono i rischi che corrono

-
05/08/2019

Anziani disidratati, il pericolo d’estate e i sintomi da non sottovalutare: ecco le precauzioni da prendere

Anziani disidratati: quali sono i rischi che corrono

Il periodo estivo e il caldo eccessivo, possono provocare disturbi alle persone anziane, tra cui la disidratazione.

Sintomi e cure per la disidratazione

Sappiamo bene che il nostro peso corporeo viene rappresentato dal 70% di acqua, di conseguenza, se l’acqua dispersa del nostro corpo è maggiore a quella che assumiamo, si possono verificare problemi di disidratazione, che in alcuni casi rari, possono risultare fatali. Le persone anziane sono particolarmente a rischio, se le avete con voi, potrà esservi utile scoprire quali possono essere i sintomi della disidratazione e quali possono essere i rimedi che aiutano chi soffre di questo problema. I sintomi possono essere:

1)Sete eccessiva

2)Crampi muscolari

3)Debolezza generale

4)Calo del peso corporeo

5)Diminuzione della diuresi con urine scure

6)Secchezza delle labbra, della pelle e delle mucose

7)Aumento della temperatura corporea

8)Infossamento dei bulbi oculari

9)Aumento della frequenza cardiaca

10)Mancanze di lacrime nel pianto

Se volete verificare da soli a che punto sta la disidratazione di una persona, potete farlo tirando con due dita la pelle sul palmo della mano; se la pelle ritorna normale nel giro di pochi secondi, significa che è tutto a posto, se invece impiega tempo a ritornare al suo posto, vuol dire che è in corso il processo di disidratazione.

Cause e rimedi per la disidratazione per gli anziani

Alle persone anziane il senso della sete e meno acuto, e addirittura potrebbero fare fatica solo per alzarsi e prendere da bere, e quindi anche per un fatto di pigrizia tendono a bere meno. Alcuni farmaci potrebbero avere un effetto diuretico, altri fanno sudare di più, i reni non funzionano come un tempo e il corpo fatica a trattenere i fluidi.


Leggi anche: Censis, il rapporto del 2020 su consumi, ricchezza, società e sussidi di welfare: l’effetto del coronavirus

Agli anziani è sconsigliato uscire nelle ore più calde della giornata.

Ci sono diversi tipi di cure, bere una soluzione facilmente assorbibile o applicare un’infusione glucoidrosalina per via endovenosa. Una volta passata la fase acuta, bisogna provvedere una reidratazione progressiva seguendo una dieta equilibrata ricca di frutta e verdure e bevendo almeno 1,5 litri di acqua al giorno.

Vanno consumati lessi, sottovuoto o a vapore, carne, pesce e uova, anche i minestroni vanno bene, sono a base di ortaggi cotti.

Anziani depressi? Come bisogna intervenire