Botulino nella zuppa scaduta, negligenza della vittima o responsabilità del marchio?

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19/09/2019

Zuppa contaminata da Botulino, viene consumata e rimane paralizzato: ecco cos’è successo.

Botulino nella zuppa scaduta, negligenza della vittima o responsabilità del marchio?

Un uomo in Francia è stato ricoverato in gravi condizioni al reparto di rianimazione in un ospedale parigino, è rimasto quasi completamente paralizzato, con pochissime speranze di guarigione. Qui però andiamo oltre l’allerta alimentare, anzi questa non è un’allerta, ma ci aiuta a riflettere quanto è importante a volte non consumare i prodotti scaduti. È vero, ci sono quelli scaduti che si possono mangiare, perdono la loro freschezza, ma i possibili danni per il consumatore, non ci sono. Poi ci sono quelli che consumati dopo la scadenza sono molto pericolosi e nocivi per chi li consuma, rischiando la salute, andiamo a vedere cosa è successo esattamente.

I fatti

L’uomo ha consumato il prodotto con la scritta ben in evidenza sul prodotto del 4 agosto, dopo tre settimana dalla scadenza. I medici hanno accertato che la tossina era contenuta nella zuppa che l’uomo aveva consumato. I sintomi sono comparsi il giorno dopo, pupille dilatate, secchezza delle mucose, paralisi muscolare progressiva, ricoverato in ospedale è stato trattato con siero antibotulinico.

Avviata la procedura di attivare l’autorità giudiziaria, è stata condotta l’inchiesta direttamente con il paziente. Il giovane ha confermato di aver mangiato una confezione di zuppa precotta contenuta in una ciotola di plastica prodotta da un’azienda francese. Analizzata la ciotola con i residui del minestrone, si è potuto evidenziare la presenza della tossina botulinica.

Le tossine negli alimenti non supportano il calore o l’esposizione prolungata all’ossigeno, ma non cambiano né gusto, né colore. Gli investigatori hanno trovato la zuppa di verdure nel frigorifero della vittima, e analizzando le altre 630 confezioni del lotto, non è stato trovato alcun problema. Colpa del consumatore o dell’azienda? L’azienda da la colpa al consumatore, voi fatevi il vostro pensiero.


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La cosa importante, specialmente quando si parla di prodotti che vanno in frigo e delicati, di non consumarli dopo la data di scadenza.

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