Campagna NOGARAXSTOMIA per i diritti delle persone stomizzate

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30/12/2019

La FAIS, in collaborazione con altre associazioni del settore, lancia la campagna NOGARAXSTOMIA contro la decisione delle regioni di indire gare di acquisto per i presidi per stomia

Campagna NOGARAXSTOMIA per i diritti delle persone stomizzate

Il 14 e 15 dicembre 2019 l’iniziativa è stata lanciata in Lombardia, l’invito era a inviare una mail all’assessore del Welfare chiedendo, appunto, di bloccare la gara per l’acquisto dei presidi per stomia. L’iniziativa ha avuto grande successo tant’è che l’assessore ha pubblicamente dichiarato che non firmerà alcuna procedura di gara.

L’iniziativa, non si fermerà solo in Lombardia, a Gennaio, infatti, verrà estesa ad altre regioni italiane dove sono previste procedure simili. La campagna nasce dalla mancata applicazione da parte delle regioni di quanto previsto nell’allegato 11, articolo 1, comma 4 del DPCM 12/1/2017 (LEA) che cita “Per l’erogazione degli ausili per stomia di cui alla classe 09.18 del nomenclatore allegato 2 al presente decreto, le regioni adottano modalità di acquisto e di fornitura che garantiscano agli assistiti la possibilità di ricevere, secondo le indicazioni cliniche a cura del medico prescrittore, i prodotti inclusi nel repertorio più adeguati alle loro specifiche necessità e assicurano la funzione di rieducazione specifica”.

Emerge quindi chiara la volontà del legislatore di svincolare i prodotti per stomia da altre categorie merceologiche. La motivazione risiede nella specificità dei presidi che sono legati alla appropriatezza alla persona che deve essere messo nella condizione di scegliere liberamente il prodotto più adatto alle proprie esigenze. Con le gare o accordi quadro, che le associazioni contestano, si segue soltanto la logica dell’acquisto del prodotto a più basso prezzo, una situazione inaccettabile che le persone stomizzate non possono accettare. Queste procedure limitano, tra l’altro, la libera scelta del presidio e sviliscono il ruolo del personale sanitario.

“Nei mesi precedenti abbiamo lavorato con molte regioni per tentare di evitare le gare, ma alla fine ci hanno voltato le spalle e hanno pubblicato avvisi di gara. Non ci resta quindi che attivare iniziative, come questa, per far sentire la nostra voce. Ma non vogliamo essere identificati solo come quelli della NOGARA, abbiamo idee e proposte anche su PDTA, accreditamento degli ambulatori, valorizzazione del personale sanitario, in primis gli infermieri, e su gestione delle forniture e distribuzione” ha dichiarato il presidente FAIS Pier Raffaele Spena.


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La FAIS ha inoltre manifestato la propria contrarietà alle gare di appalto per i cateteri ad intermittenza, basata sul massimo ribasso e con unico aggiudicatario. Una procedura inammissibile che preclude, di fatto, ogni scelta da parte dell’utilizzatore finale creando disagi enormi nella gestione.

Questa è la prima di una serie di iniziative che le associazioni intendono portare avanti per bloccare il bando di gara. Nel caso la Regione non intendesse fare passi indietro non si esclude il ricorso amministrativo contro la gara. La campagna sarà lanciata anche sui social e altri canali di comunicazione, lo scopo è mobilitare il maggior parte di persone che sono sensibili al problema e a cui stanno a cuore le battaglie per il riconoscimento dei diritti sanciti dalla Costituzione italiana.

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