Cefalea cronica, diventa una malattia invalidante, il testo passa al Senato

Cefalea cronica, diventa una malattia invalidante con piani personalizzati e curativi, il testo di legge passa al Senato.

La cefalea cronica di cui tante persone sono affette, diventerà una malattia invalidante. Il testo della legge riceve il “SI” unanime dalla Camera adesso tocca al Senato. La cefalea cronica si presenta secondo le seguenti forme: cefalea a grappolo cronica; emicranica cronica e ad altra frequenza;  cefalea cronica quotidiana con o senza uso eccessivo di farmaci analgesici; emicrania parossistica cronica; emicrania continua; cefalea nevralgiforme unilaterale di breve durata con arrossamento oculare e lacrimazione.

Cefalea cronica: malattia invalidante 

Questa patologia di cui soffrono molte persone e stata per molti anni non considerata, resa invisibile. Finalmente viene riconosciuta come malattia invalidante e il testo della legge prevede dei progetti innovati e finalizzati per le persone che sono affette da cefalea cronica. Ora si spera che anche al Senato sia approvata. Molti i centri di cefalee specializzati che si sono sviluppati nel nostro SSN con medici specializzati, neurologi, che curano le persone che soffro

no di questa malattia facendola uscire dall’ombra per la sua complessità e gravità. Riconoscere questa patologia è un grosso passo avanti, non è più una patologia invisibile e soprattutto le persone che né soffrono saranno tutelati come qualsiasi malato.

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Angelina Tortora

Scrivere è passione, è vita, mi accompagna da quando ero bambina. Attraverso la scrittura posso comunicare notizie, idee e soprattutto aiutare gli altri. In un mondo dove tutto va all’incontrario, e dove tutto è confusione, il mio obiettivo è quello di diffondere notizie che aiutino. NotizieOra rappresenta la realizzazione di un sogno, dove esprimersi è libertà, è passione. “Solo attraverso la scrittura possiamo avere notizia di uomini che ci hanno preceduto e scoprire in cosa si sono distinti. E, come i classici insegnano, se si ha memoria di qualcuno, se ne protrae l’esistenza.”