Che cos’è l’anedonia? Sintomi e cura

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10/08/2019

L’anedonia è un disturbo che influisce sul carattere della persona che ne soffre: ecco di cosa si tratta e come riconoscerla.

Che cos’è l’anedonia? Sintomi e cura

L’anedonia è un disturbo che influisce sul carattere della persona che ne soffre. Ci sono alcune situazioni che se non ti trasmettono più nessuna emozione, tipo mangiare, bere, dormire, passare del tempo con gli amici o stare con la persona che ami, può significare che soffri di anedonia.

Esaminiamo la definizione di anedonia

Indica l’incapacità di considerare piacevoli contesti e attività che, al contrario, dovrebbero esserlo. Chi ne soffre, non riesce a provare piacere per nessuna attività generalmente considerata piacevole, è possibile distinguerle in due tipologie:

Anedonia fisica, sta per incapacità di provare piacere attraverso la soddisfazione di bisogni concreti come mangiare, bere, dormire o avere rapporti sessuali.

Anedonia sociale, sta per totale disinteresse verso l’interazione con amici, familiari o partner. Chi è aaffetto da anedonia sociale, è incapace di desiderare una gratificazione, infatti tutti sono accomunati da una modalità inadeguata di rapportarsi all’ambiente, che si manifesterebbe anche con la tendenza all’isolamento.

Sintomi, cura e come uscirne

L’anedonia non si manifesta solo come l’incapacità a livello emotivo e psicologico di provare piacere nei confronti di qualcosa, ma influisce anche sul carattere e la volontà di persone che ne soffrono, limitandone l’emozione, l’energia e le attività quotidiane. Tra i sintomi associati all’anedonia, ci sono:

1)perenne senso di malinconia

2)appiattimento emotivo

3)tendenza all’isolamento sociale

4)rabbia

5)sintomi ansiosi e/o depressivi

Prima di intraprendere un trattamento, bisogna determinare la patologia all’origine di questo sintomo, in modo da seguire una terapia mirata. Se la causa dipendesse da un disturbo dell’umore, allora si ricorre ad una terapia psicologica. Qualora fosse ritenuto opportuno il medico specialista, potrebbe associare un supporto di tipo farmacologico a base di ansiolitici o farmaci antidepressivi.

Uscirne non è facile, innanzitutto bisogna prendersi cura di sé stessi, cercando di sfogare in qualche modo il nervosismo e provare a calmare l’ansia. Potrebbe aiutare parlare con un amico, praticare uno sport, avere un hobby, fare una passeggiata e non pensare a nulla. Nel caso ci si rendesse conto che non è una cosa passeggera, allora rivolgersi ad uno specialista, è la soluzione migliore.