Com’erano le diete dei monaci al tempo del Medioevo

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21/09/2018

E’ stato pubblicato un libro di ricette usate nel Medioevo dai monaci benedettini che mostra come essi mangiassero cose molto prelibate.

Com’erano le diete dei monaci al tempo del Medioevo

Il Medioevo è sempre stato il periodo storico più complesso di tutti, un’epoca buoi per alcuni aspetti e soprattutto un’epoca di transizione. Ci si chiede spesso com’era vivere quell’epoca a partire da cose piuttosto piccole e curiose, come ad esempio come ci si vestiva, come era strutturata la giornata. Tra le tante curiosità, grazie ad uno storico, è stato scoperto di cosa si nutrivano i monaci di quell’epoca. Questo sicuramente servirà per capire quell’età non solo dal punto di vista gastronomico, ma anche la vita che conducevano i monaci.

Monaci con un palato piuttosto raffinato

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Lo storico di cui stiamo parlando è David Snowden che ha pubblicato alcune ricette usate dai monaci benedettini nell’Inghilterra del XIV secolo nel suo libro Flans and Wine. Grazie al suo libro, abbiamo scoperto che dopo tutto i monaci non conducevano una vita povera, anzi, potevano togliersi qualche sfizio in più, anche culinario, rispetto agli altri. Le ricette di cui Snowden ci parla sono quelle usate dai benedettini dell’abbazia di Evesham, fondata nel 701. Ce ne accorgiamo dal fatto che i monaci erano soliti condire i propri cibi con erbe e spezie molto pregiate e difficili da trovare.

“Erano molto cari,un modo di mostrare la ricchezza dell’abbazia era produrre cibo molto ricco, speziato. Ad esempio, molte delle ricette richiedono una dose consistente di zafferano perché valeva letteralmente più dell’oro – i benedettini potevano permettersi il meglio e si assicuravano di ottenerlo”, ha riferito Snowden alla BBC.


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Si tratta di ricette tutt’altro che povere e minimaliste, ma bensì ricette molto elaborate e molto ricercate che includevano cozze cotte con porri e salsa saracena (una salsa rossa speziata), carne di granchio fritta in olio d’oliva e mescolata a uova strapazzate e piatti a base di ostriche, lingua di bue, vitello e cinghiale. Insomma, tutte cose che non ci aspettiamo da dei monaci, ma da qualche ricco signore del tempo.In particolar modo, per quanto riguarda le cozze, dato che durante la Quaresima, la carne era proibita, Snowden suggerisce che i monaci si nutrissero di “Cawdel of Muskels”, cozze stufate nel vino bianco, condite con porri, cipolla, zenzero, un pizzico di zafferano e un cucchiaio di panna.

Ricette antiche riprese oggi

Un gran bel lavoro quello di Snowden che ha adattato le ricette, scritte in inglese antico, per l’uso di oggi, avvalendosi di misure moderne e ingredienti disponibili nelle drogherie comuni. Snowden, infine, ritiene che la ricca dieta dei monaci possa aver influito sulla loro aspettativa di vita.

“Non godevano di una salute molto buona, e l’età media di morte era 35 anni – la maggior parte di loro moriva per malattie bronchiali, probabilmente provocate da una dieta povera –, ma all’epoca la vita media non era comunque molto lunga”, ha riferito alla BBC.3065_0