Cos’è la tristezza ad Agosto, o meglio l’august blues

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15/08/2018

Agosto non solo è l’ultimo mese dell’estate e quello più caldo, ma anche il mese di un’insolita malinconia e tristezza che crediamo immotivata, ma non è così, scopriamo come e perchè.

Cos’è la tristezza ad Agosto, o meglio l’august blues

Sembrerà piuttosto contorto parlare di tristezza ad Agosto, in piena estate e con il caldo che in questi giorni ha toccato picchi molto alti. Ma non è molto strano come si pensa. Molto spesso accade che nel mese di Agosto le persone iniziano a sentirsi tristi senza un motivo, e che quindi non continuino a godersi le vacanza. Addirittura, provano ansia ed angoscia senza capirne il perché. Per fortuna non si tratta di una forma di pazzia ma di uno stato d’animo simile all’ansia che ci prende la domenica sera dopo una giornata rilassante, pensando alla settimana che deve iniziare. Cerchiamo di capirne di più.

Un perenne senso di colpa per non aver goduto l’estate al massimo

L’august blues è un termine realizzato da Stephen Ferrando, direttore e psichiatra al Westchester Medical Center. Per il dottore Ferrado, il lato negativo questa tristezza di agosto dura per tutto il suo mese, o per lo più, inizia a manifestarsi durante gli ultimi giorni del mese di Agosto. Essa è in grado di cogliere tutti, sia gli amanti dell’estate, sia quelli che non la sopportano proprio e che invece preferiscono il freddo. Entrambe le categorie provano ansia per due motivi diversi: i primi probabilmente si sentiranno ansiosi per l’avvicinarsi della fine della loro stagione preferita, i secondi si sentiranno ancora più tesi perché più vicini al loro “traguardo”. Altra cosa in comune ai due schieramenti è che in entrambi i casi è probabile che si avverta una specie di senso di colpa o insoddisfazione per non essere riusciti a vivere al 100% questo periodo dell’anno, tipica immagine stereotipata di un’estate frenetica ed attiva 3 mesi su 3.


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Una malinconia che non conosce età

La tristezza di Agosto , con tutta la tensione e l’ansia che precede l’inizio di un nuovo anno, rappresentato dal tanto temuto mese di settembre, non ha limiti di età. Questa affermazione è stata dichiarata da Rachel Annunziato, professoressa di psicologia alla Fordham University, ha spiegato a “Science of Us”. Per i bambini in età scolare, in particolare, agosto è la fine del paradiso e l’annuncio dell’odiato ritorno in classe, nonostante ci si possa sentire pieni di eccitazione e di aspettative. Gli adulti, ormai hanno superato da tempo il periodo scolastico,ma continuano a vedere i tre mesi estivi come un momento simbolico di transizione verso il nuovo anno, nonché di una meritata vacanza. E’ una fase che, vista da questa prospettiva, raggiunge il culmine proprio nel mese di agosto.

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Si può arrivare alla depressione?

I sintomi che ci devono far preoccupare, non sono più semplicemente angoscia e tristezza , ma diminuiti livelli di energia, stanchezza eccessiva, ipersonnia, iperfagia che si presentino in maniera continuativa che possono durare anche due anni. In questo caso si può parlare di “depressione stagionale” o “sindrome affettiva stagionale”. Secondo il dottor Ferrando, c’è però una differenza tra la depressione sperimentata in inverno e quella sperimentata in estate: questa di agosto è caratterizzata da una maggiore ansia e agitazione ed è caratterizzata dalla necessità per il soggetto di dover fare qualcosa per forza qualcosa, spesso di indefinito, mentre quella invernale si caratterizza per essere più noiosa e pigra. Per evitare che tristezza la tristezza di agosto possa diventare qualcosa di più grave, è importante, secondo Annunziato, non prendersela troppo con sé stessi, ma anzi ascoltarsi. Agosto può essere quel mese dove riposarci ancora per un po’ senza far per forza qualcosa, tenendo conto del fatto che magari durante l’inverno non abbiamo a disposizione tutto questo tempo. Ci si può ancora riposare quindi, e pian piano cercare di prepararsi al prossimo mese portando con sé la freschezza e spensieratezza di Agosto. Nel concreto, è bene anche prenotare le proprie vacanza a fine agosto così da vedere il mese, soprattutto la sua fine, non più come malinconico, ma come un’estate che non finisce mai. Oppure continuare a vedere le stesse persone dell’estate.


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