Dieta del digiuno intermittente: ecco in cosa consiste

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04/08/2020

La dieta del digiuno intermittente è stata usata da tanti personaggi famosi. Oggi è ritenuta una dieta valida che si sta facendo strada tra i professionisti del settore. Ecco di cosa si tratta e attenzione ad essere sempre seguiti da specialisti del settore nell’intraprenderla.

Dieta del digiuno intermittente: ecco in cosa consiste

Dieta del digiuno intermittente: è anche conosciuta come  intermittente fasting ed è un regime alimentare che ha generato qualche contrasto tra gli specialisti del settore. Alcuni sono convinti della validità del metodo, altri la definiscono una dieta poco completa ed eccessivamente invasiva.

Dieta del digiuno intermittente: programmare correttamente la non assunzione di cibo

La dieta del digiuno assume, molto chiaramente, questa terminologia, in quanto è basata su un digiuno pianificato. Questo, se ben programmato e sempre sotto lo stretto controllo di uno specialista, porta il nostro corpo ad attivare particolari meccanismi metabolici. Un digiuno studiato, consente a tiroide, sistema immunitario ed intestino di funzionare meglio e di accelerare i processi che portano al dimagrimento.

Anche i muscoli tendono a lavorare meglio a digiuno e ad aumentare resa e potenza. Ecco perché specialisti del settore sono in grado di consigliare quando praticare il digiuno e con che grado di incisività.

Dieta del digiuno intermittente: quali benefici  comporta

Gli effetti di un digiuno intermittente sono i più svariati: si parte dall’effetto anti-age, fino a giungere a migliorie circa le funzioni di  immuno-protezione e neuro-protezione. Il sistema immunitario ne esce fortificato e si riducono problematiche varie come la glicemia o l’ipertensione.


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Chiaramente a livello prettamente fisico, praticando un digiuno controllato e ponderato, si ottiene un profondo effetto dimagrante e si migliorano le funzionalità dell’intestino e del processo digestivo. Anche l’attività fisica (seppur ridotta) può essere inserita da uno specialista, con effetti fortemente rassodanti!

Quali tipologie di intermittenza seguire:

In realtà, esistono tanti diversi schemi di un digiuno intermittente. Si può, molto semplicisticamente, digiunare per un certo lasso di ore, e poi assumere cibo nelle restanti, secondo pasti prestabiliti. Altri tendono a digiunare per ben 24 ore consecutive, una o due volte nell’arco della settimana. Altri schemi ancora prevedono la non assunzione di cibo solo dopo che si è raggiunto un certo numero di calorie assunte in un lasso di tempo prestabilito.

Proprio perché esistono diversi schemi alimentari, perfettamente adattabili allo stile di vita di chi vi si sottopone, occorre quindi rivolgersi a specialisti, che certamente sapranno individuare il meccanismo più valido e meno invasivo.