Dimagrire con la dieta nuragica, ecco di cosa si tratta

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01/09/2018

Dieta nuragica: vediamo in coa consiste, da dove proviene il nome e qual è la sua storia.

Dimagrire con la dieta nuragica, ecco di cosa si tratta

 La dieta nuragica è una dieta a base d’orzo, cozze, ostriche, cicoria, porro, cicerchie, piselli, lenticchie, cardo, avena e grano. Altri alimenti usati nella dieta nuragica sono: funghi, miele, lattuga, lumache, lepre, carne di agnello e maialetto.

La civiltà nuragica iniziò a svilupparsi in Sardegna intorno al XVIII secolo  a.C., durante l’età del bronzo. Prende il nome dal nuraghe, la tipica costruzione a torre che caratterizza tutta l’isola.

La Sardegna è sempre stata ambita dai vari popoli. Negli ultimi due millenni essa è stata patria dei Fenici, dei Romani, dei Bizantini, degli Arabi e degli Spagnoli. Ancor prima, invece, l’isola ospitava i popoli nuragici, una delle civiltà più antiche d’Europa.

Dieta nuragica, perché si chiama cosi?

Sempre più persone stanno decidendo di iniziare questa dieta quasi preistorica, perché promette ottimi risultati riguardo benessere e perdita di peso.

Per iniziare questa dieta bisogna affidarsi ad un nutrizionista che sappia perfettamente combinare i tantissimi alimenti sopra elencati. Deve trattarsi di un menu davvero abbondante e allo stesso tempo dimagrante.

dieta nuragicaC’è da ricordare che la Sardegna è molto conosciuta per la sua cucina. Una volta gli abitanti cacciavano, pescavano e raccoglievano prodotti completamenti naturali.

La Sardegna è famosissima per aver compiuto i primi passi per l’addomesticazione di animali e l’agricoltura. Senza dubbio la dieta nuragica si ispira proprio a quei prodotti. Inoltre vi è una grande varietà di cibi, che combinati creano un perfetto equilibrio per la nostra salute.

Grazie alla cucina nuragica gli abitanti mantenevano il loro peso forma in perfetto stato.

La loro cucina era senza dubbio molto semplice. Le tecniche di cottura e le varie fermentazioni dei loro fantastici formaggi fanno sìche il periodo nuragico venga ricordato fino ad oggi. Mangiavano tutto al naturale: in particolare la cottura della carne veniva fatta sotto terra. Altre usanze erano quelle di mangiare cuore e fegato crudi e quella di cuocere gli intestini dei cinghiali appena sventrati su una specie di bastone.


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Alcune tecnoche vengono ricordate ancora oggi: ad esempio la panificazione.