Ebola colpisce ancora: 25 morti in pochi giorni

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19/05/2018

Ritorna l’Ebola: ecco le direttive dell’Oms

Ebola colpisce ancora: 25 morti in pochi giorni

Ebola è ritornata in una forma ancora più pericolosa. Si sono registrati già 45 casi nella Repubblica Democratica del Congo e 25 morti.

Il primo caso di Ebola si è manifestato a Bikoro ma purtroppo ha raggiunto la città di Mbabdaka che conta più di un milione di abitanti. Questo preoccupa molto il personale sanitario, perché si può verificare un’esplosione di contagio in pochi giorni.

Un contagio esplosivo

L’Oms (Organizzazione Mondiale della Sanità) nel suo ultimo rapporto ha annunciato che la diffusione del virus nella Repubblica democratica del Congo è passata da alto a molto alto. Il rischio che l’epidemia si diffonda nel resto del mondo è molto basso. Dopo che l’Oms ha annunciato un contagio in città l’allerta è aumentata, ma l’Oms ha rassicurato che per ora non è un’emergenza internazionale.

Ebola: che cosa è

Il virus dell’Ebola ha ucciso più di 11mila persone tra il 2013 e il 2016. Oggi è ritornato, e il virus ha raggiunto le città a differenza delle altre epidemie che si sono manifestate in zone rurali e molto circoscritte.

L’Ebola si trasmette molto velocemente, con il contatto diretto dei fluidi corporei delle persone infette, i più a rischio sono gli operatori sanitari. L’incubazione del virus dura da 2 a 21 giorni, i sintomi iniziali sono febbre, affaticamento, mal di testa, mal di gola. Questi sintomi possono essere confusi con quelli della malaria, febbre tifoide e meningite. Quando si verificano sintomi più gravi come vomito, diarrea e sanguinamento si riesce a fare una diagnosi precisa.

La cura

L’Ebola non è facile curarla, infatti il tasso di mortalità è molto alto. I sanitari in presenza di un caso di ebola usano un preciso protocollo: il malato viene isolato e trattato immediatamente, vengono rintracciate tutte le persone che sono venute a con tatto con il soggetto. Questo per cercare di immunizzare queste persone con il vaccino, anche se ancora in fase sperimentale. Il vaccino, durante l’epidemia del 2014, ha rilevato un’efficacia abbastanza alta. In Congo sono disponibili più di 4000 dosi di vaccino, la difficoltà è la somministrazione in zone rurali in quanto il farmaco va conservato da una temperatura inferiore a -60°.


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