Emicrania: le cause potrebbero essere insonnia e turni sballati

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02/06/2019

Le cause dell’emicrania potrebbero essere ricercate nell’insonnia e nei turni di lavoro sballati: vediamo rimedi e considerazioni.

Emicrania: le cause potrebbero essere insonnia e turni sballati

A soffrire di emicrania sono oltre un miliardo di persone al mondo e le donne, in media, sono dalle 2 alle 3 volte più colpite degli uomini. La patologia provocata dall’emicrania è fortemente invalidante ed ha dei costi dal punto di vista sociale molto alti. Un attacco di emicrania, a volte, può durare anche 72 ore e nei casi più gravi essere caratterizzato da nausea, vomito e ipersensibilità ai rumori.

Per i pazienti che soffrono di emicrania è fondamentale seguire delle profilassi che aiutino a ridurre la possibilità di attacchi o, almeno a ridurne la durata.

Esistono dei farmaci in grado di prevenire attacchi di emicrania che, legandosi al peptide ne bloccano l’attività. Questo tipo di farmaco è indicato negli adulti che soffrono almeno di 4 giorni di emicrania al mese.

Emicrania, le possibili cause

Messoud Ashina, neurologo e docente di neurologia all’università di Copenaghen tra i congressisti di Atene afferma che “Non ci sono prove, se non aneddotiche, sul ruolo di alcuni alimenti, come formaggio, cioccolata o vino, di scatenare attacchi di emicrania.” Ma un ruolo sullo scatenarsi dell’emicrania possono averlo gli ormoni, la mancanza di sonno, i turni di lavoro notturni e la conseguente  alimentazione irregolare. “Lo dimostra il fatto che nei paesi mediterranei non c’è una minore incidenza di mal di testa rispetto, per esempio, a quelli scandinavi” specifica l’esperto per spiegare il fatto che le condizioni meteo, invece, non influenzano gli attacchi di emicrania. 


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