I batteri da temere per la nostra salute: i 5 più pericolosi

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28/11/2019

Esistono dei batteri che sono davvero molto pericolosi per la salute, 5 in particolare, vediamoli.

I batteri da temere per la nostra salute: i 5 più pericolosi

L’Italia è il paese più colpito in Europa dove l’antibiotico è una serissima minaccia per tutta la razza umana, si parla di 10mila morti l’anno. In America la situazione non è migliore alla nostra e così hanno redatto una lista nera individuando i 5 batteri che possono risultare I più pericolosi per la razza umana, e sono:

  • la Gonorrea Neisseria
  • la Candida auris
  • il Clostridium difficile
  • l’Acinetobacter
  • l’Enterobacteriacee

Andiamo ad analizzare i batteri più pericolosi per la nostra salute

La Gonorrea Neisseria: dopo la Clamidia è l’infezione sessuale trasmessa più diffusa, e il contagio avviene indipendentemente se il rapporto sessuale è di origine anale, vaginale o orale. I sintomi sia per l’uomo che per la donna sono quasi assenti tranne in alcuni casi e sono.

Nella donna:

a)prurito vaginale e difficoltà ad urinare

b)cervicite con secrezione

c)dolore durante oppure dopo il rapporto sessuale

d)l’uretrite, si avvertono bruciori e difficoltà nell’urinare

Nell’uomo:

a)difficoltà nell’urinare

b)bruciori

c)l’uretrite con secrezioni.

Se non curata alla donna c’è il pericolo che raggiungi l’utero e le tube provocando malattia pelvica. All’uomo si genera l’epididimite, provoca dolore e gonfiore allo scroto, se non si cura si rischia l’infertilita’. È necessario fare un’antibiogramma, la cura classica sono gli antibiotici.

La Candida auris: è un’infezione che spesso si prende negli ospedali, è un fungo, provoca la candidosi, i soggetti a rischio sono i fumatori, i diabetici e chi ha difese immunitarie basse, i sintomi più comuni sono:

  • dolori muscolari
  • affaticamento
  • febbre

Il Clostridium difficile: si trova all’interno dell’intestino e della vagina, presente nelle feci bisogna fare attenzione a lavarsi sempre bene le mani, il contatto può essere motivo di contagio. Se c’è presenza in casa di soggetto con diarrea, ogni evacuazione fa fatta la pulizia di bidet, water e lavandino. Quelli che corrono più rischi sono quelli che assumono antibiotici per lunghi periodi. I sintomi possono essere:

  • febbre
  • nausea
  • diarrea acquosa
  • perdita appettito
  • colite
  • dolori addominali

La cura deve durare almeno 10 giorni e il medicinale da usare può essere il metronidazolo, la fidaxomicina o la vancomicina.

L’Acinetobacter: diffusa negli ospedali, il più delle volte sono gli operatori ospedalieri a portarla in giro, sono batteri che riescono a sopravvivere anche 1 mese su superfici asciutte. Possono colpire chiunque e dovunque, ma di solito sono le vie respiratorie ad essere colpite, le malattie polmonari, gli interventi di neurochirurgia e i traumi cranici.

L’enterobatteriacee: colpisce chi ha difese immunitarie basse, è un infezione che colpisce chi resta molto tempo in ospedale, in particolare chi ha avuto cateteri endovenosa e urinari o chi avuto interventi chirurgici. I sintomi possono essere:

  • presenza di infiammazione
  • febbre
  • shock settico
  • infezione alle vie urinarie
  • bolle emorragiche, cianosi e chiazze
  • infezioni del tratto respiratorio
  • infezioni oftalmiche
  • artrite settica
  • ipotensione
  • endocardite
  • infezione del sistema nervoso
  • infezione di pelle e tessuti molli


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Purtroppo in questo caso non c’è una terapia precisa in quanto la maggior parte degli antibiotici a questa patologia sono resistenti, e allora bisogna tenere un pò conto della situazione del paziente.

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