I tumori nel nostro corpo provengono dall’aria che respiriamo, ecco perché

I tumori provengono dall’aria che respiriamo, uno studio che ha analizzato il sangue e le polveri sottili, ci spiega il perchè.

Tumori: il noto dott. Vincenzo Petrosino che da anni si dedica alla ricerca sul diretto rapporto tra inquinanti e cancro, ha pubblicato la sua prima parte della ricerca a Marzo sulla prestigiosa rivista Biometals di New York. La prima parte  riguarda i metalli pesanti. gli stessi inquinanti di un inceneritore, di una fonderia, di una ferriera, di una combustione, trasportano le famose polveri ultrasottili, il loro passaggio successivo è nelle vie aeree, il passaggio transalveolare, il passaggio nei fluidi biologici nel liquido amniotico, il passaggio nel sangue e appunto la loro distribuzione nelle matrici biologiche.

Lo studio sul sangue

Il dottore spiega perché ha iniziato la sua ricerca: Come ho sempre raccontato, mi sono posto un problema che non aveva risposta nella mia testa. Il problema è questo: soprattutto in relazione alla terra da dove provengo io, la Campania, in prossimità della Terra dei fuochi – ma anche da voi e il discorso si può estendere all’intero territorio nazionale – si sono condotte analisi su ogni cosa: cavoli, patate, cipolle, capre, pecore, frutta, e chi più ne ha più ne metta. In tutto questo, il dato che mancava era quello derivante dall’analisi su campioni biologici umani. Mi sono chiesto: perché non si facevano? Ho visto che qualcuno ha cercato di studiare la presenza delle diossine nel latte delle mamme che risiedevano in prossimità di inceneritori – nella maggior parte degli studi ­ o di criticità ambientali altre. Quello che nessuno aveva ancora pensato era di studiare cosa era presente nel sangue degli umani

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Tumori: la soluzione agire sull’ambiente

In  un’intervista viene chiesto al dottore Vincenzo Petrosino, medico ricercatore specialista in chirurgia oncologica di origine salernitana, se gli chiedessero di trovare una soluzione, lui risponde:

“senza neppure sapere i risultati da quello che ho visto inizierei una marcia indietro: ridurre quanto più possibile le emissioni, userei meno sostanze, eviterei di smaltirle dolosamente. Se in una zona ci mettiamo le auto, le fabbriche, l’aeroporto, l’inceneritore, i pesticidi e tutto il resto certamente si crea qualcosa che non va. L’ambiente interagisce con il corpo umano e, ad oggi, non esiste prevenzione se non si agisce sull’ambiente”.

Redazione NotizieOra

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